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Sappiamo gia’ che questo incontro col Berto sara’ un picevole modo
di passar un sabato pomeriggio d’estate. Con lui ci si annoia mai,
non si fa nemmeno a tempo. Partenza subito a razzo per saperne di
piu’ sulla carriera. Raccontaci un po’ di te come calciatore...
“Ho cominciato un po’
come tutti quelli del mio paese facendo le giovanili del Bonate
Sotto. Poi un paio d’anni a Chignolo d’Isola e un paio nei
dilettanti a sette a Bonate negli anni 80. Negli anni novanta ho
cominciato con il calcetto. Esclusi tornei vari, in campionato ho
cominciato nel Giacomo marrone, un anno, poi tre anni di Cochabamba
e poi alla Tecnomont. Dopo un anno alla Tecnomont e’ nata la
classica societa’ con due squadre, ce ne son molte nel CSI. E la
societa’ che si chiama Tecnomont oltre alla squadra omonima ha
creato l’E-Tec, composta da quelli che erano nel Cochabamba. Li
gioco adesso.”
Ah si, il Cochabamba…Indimenticabili i derby di campionato Brembo
Rangers – Cochabamba che si sono protratti per ben quattro stagioni,
le prime della nostra squadra nei campionati CSI. Cosa ricordi di
quelle partite?
“Bellissimi…(CENSURA)….Combattutissimi,
dall’inizio alla fine. La palestra in quei tempi era piena di amici
delle due squadre. Almeno in quelle occasioni il pubblico era
grande. Ma se volete proprio saperlo, sia con la Tecnomont che con
il Cochabamba in campo non son mai riuscito a battere i Brembo
Rangers!”

Storie di calcetto…quindi ad un bonatese doc, giocatore e dirigente
da anni nel calcetto la domanda nasce spontanea. Ma cosa ne pensi
del fatto che non ci sia piu’ il torneo di calcetto all’oratorio di
Bonate Sotto? Berto e’ anche fresco finalista, l’anno scorso l’E-Tec
e’ arrivata seconda…
“Penso che son dei bidu’.
Non e’ possibile che un sindaco s’inchini davanti ad una sola
persona. E’ tutta politica, fatta per dirottare la gente al centro
sportivo del comune anche d’estate. Ma non ce la faranno mai,
l’oratorio e’ l’oratorio. Scrivi, scrivi…”
Senza paura il nostro Berto, polemico al posto giusto e noi ci
associamo a lui con questo pensiero. Scandaloso quanto e’ successo.
Storie di gestione sportiva paesana. A proposito, come ti trovi a
fare sport a Bonate Sotto?
“Mi trovo normalmente.
Faccio il mio campionato, i miei tornei, e non chiedo altro. Io sto
bene. Mai avuto a che fare ne mai voluto aver a che fare con
istituzioni varie. Faccio il mio, tranquillamente. Una volta che mi
diverto a giocare sono a posto.
Un cambiamento lo attende a breve. Si sposera’. Allora domanda
d’obbligo. Il matrimonio imminente cambiera’qualcosa nel rapporto
Berto Calcetto?
“Non cambiera’ niente.
Nessun problema. Tutti sembra che ne facciano una tragedia quando
parlano di matrimonio…Io invece lo vivo con estrema tranquillita’,
ne sono felice. Ho trovato la persona adatta e quindi mi sembra un
passo giusto, fatto con estrema tranquillita’, ripeto. Sto bene con
lei e son sicuro che staro’ bene. Non cambiera’ niente nel resto,
faro’ come ho fatto sempre: faro’ solo quello che mi sentiro’ di
fare”
Berto e’ anche un tifoso
milanista. Come ti senti da campione d’Italia?
“Normale, sono abituato
a queste cose. Un anno campione d’Italia, un altro d’Europa…Uno
quando tiene al Milan non puo’ che essere abituato ad essere sempre
in vetta. Siamo i migliori.”
Ti piace il calcio di oggi?
“Si, si, le cose
cambiano, siamo nel 2000 non si puo’ pretendere che tutto cambia ed
esista ancora il calcio di dieci o vent’anni fa. Tutto cambia e
quindi anche il calcio cambia e il calcio che noi abbiamo adesso e’
questo. A me piace. Anche anni fa c’erano scandali e cose varie.
Ogni epoca ha la sua.”

Berto e’ uno che ha vissuto in prima persona la nostra crescita. La
prima squadra che affrontavamo in amichevole nei nostri albori era
la sua, lui c’era, abbiamo gia’ detto dei derby con il Cochabamba e
del fatto che non ci ha mai battuti da calciatore. Vogliamo qualcosa
di piu’ specifico, cosa pensi dei Brembo Rangers?
“Penso gran bene dei
Brembo Rangers. State facendo delle cose che a livello amatoriale
non esistono da nessuna parte, nella maniera piu’ assoluta. Capita
qualche volta che nascano realta’, magari forti fin che vuoi, ma
dopo qualche anno si stufano e poi morta li. Il vostro bello e’
proprio questo. Che continuate sempre con grande impegno e non vi
stancate mai, anzi migliorate sempre.”
Quanti complimenti. Badate, sentirseli dire da uno che ci ha visto
crescere ci lusinga in maniera particolare, non c’e’ dubbio, fa un
grande effetto. E come andate voi, sull’altra sponda del Brembo, se
possiamo usare una frase molto usata a Liverpool riferita alla
Mersey?
“Stiamo facendo molto
bene, sia Tecnomont che E-Tec. Sono molto contento della stabilita’
che abbiamo trovato, sia come gruppo che come risultati. Finalmente
riusciamo ad essere in numero giusto nelle partite ed a centrare
qualche buon piazzamento, ultimamente siamo sempre in vetta. Dopo il
grande secondo posto dello scorso anno all’oratorio di Bonate Sotto,
altri due secondi con entrambe le squadre nei campionati appena
conclusi: insomma, ci siamo. Sono fiero di questo!”
Infine regalaci un pensiero di chiusura…
“Tirem mia mat che go
mal de co….ma e in ment negot…go trop tance penser e u’ mal de co’
dela madona che ga rie mia e tirat fo’ una frase…po’ dopo so a ca de
per me e go de n’da’ a fa la spesa…ie’ i set…”
Come dice lui i tempi cambiano, ogni epoca ha la sua e questo
incontro ha come degna fine il tormentone di questi ultimi anni,
l’ultimo pensiero del Berto e’ un reality show. Oltre a scrivere
cio’ che veramente ha detto, dopo aver tradotto tutto dal
Bertobonatese all’italiano lasciamo tutto cosi’ com’era in
originale. Originale, unico come il Berto. Cosi’ non c’e’ ne, parola
di tutti quelli che lo conoscono |