|
Don Giuseppe, curato dell’oratorio di Bonate Sotto dall’ottobre del
1999. Un incontro breve ma intenso giusto per non rubar tempo
prezioso al reggente dell’oratorio San Giorgio, sul cui campo la
nostra squadra a sette manda in scena le sue partite di campionato.
Questo e non solo e l’oratorio di Bonate Sotto. Cos’altro ce lo
facciamo spiegare proprio dal Don...
“E’ in
atto un progetto educativo che si sviluppa in piu’ fasi. La
catechesi, impegni di segreteria, momenti di preghiera che si
svolgono sopratutto al lunedi sera, vacanza, servizio al bar. Tutte
cose che tengono vivo l’oratorio. In particolare in questo periodo
estivo esiste un progetto importante come tutti gli altri anni, il
CRE che impegna circa 350 persone tra ragazzi ed educatori, la festa
dell’oratorio. Poi ci sono anche le vacanze insieme. Per esempio
quella ormai tradizionale a Cesenatico che ci sara’ anche quest’anno.
Poi il viaggio a Roma all’ultima di luglio. Insomma ce n’e’ molta di
carne al fuoco a cui dedico tutte le ore della mia vita, a parte
quando dormo, s’intende….Mi ritengo soddisfatto di come procedono le
cose anche se si puo’ sempre migliorare ho un pensiero positivo
sullo svolgimento delle attivita’ oratoriali”

Un spiegazione esauriente. Passiamo alla domanda di rito che si puo’
fare ad un prete quando lo si ha davanti. Come mai questa scelta?
“Difficile dare una spiegazione in due parole. Diciamo che ho sempre
sentito questa vocazione. Ho cominciato infatti in prima media ad
andare in seminario e dopo quattordici anni son stato ordinato
sacerdote. Diciamo che mi son sempre sentito “chiamato”. Poi anche
il contatto con i preti della mia parrocchia da giovane hanno avuto
un ruolo decisivo.”
Una curiosita', caro Don. Hai mai pensato di fare il missionario?
“Ho
pensato tante volte a questa eventualita’ pero’ ad ora non penso di
far questa scelta. In ogni caso ritengo sia una vera e propria
missione anche cio’ che sto facendo. E’ qui la sfida!”
Hai trovato degli ostacoli in questa tua missione?
“No,
devo dire di aver trovato un buon seguito qui a Bonate e
soprattutto son stato forte del lavoro del mio predecessore, Don
Marco, veramente ottimo”
Un responsabile dell’oratorio e’ una delle persone piu’ qualificate
a rispondere al nostro prossimo quesito. Qual’e’ il rapporto tra i
giovani e la chiesa nel 2004?
“Lo
considero buono, non sono pessimista. Lo dico per via del fatto che
la fede la si trova anche qui, tra i giovani ed i giovanissimi.
Devono stare attenti gli adulti a non pretendere troppo dai giovani
non solo pretendere che professino la loro fede semplicemente
andando a messa o in altri contesti liturgici. Mi spiego: dagli
adulti arrivano molte volte delle valutazioni sulla fede dei
giovani. Nel senso che se solo il 30% dei giovani va a messa e’ uno
scandalo mentre se il 70% degli adulti non ci va e’ normale. Per i
giovani si possono trovare modi diversi, oltre ovviamente a quelli
soliti per cercare e trovare la fede. Per esempio in occasioni come
il volontariato, magari passare qualche mese nelle missioni o altre
cose di questo genere che sono testimonianza di fede.”

Un buon quadro della situazione. Quindi, siamo all’oratorio, siamo a
due passi dal campo di calcetto….alla questione clou dell’estate
bonatese ci dobbiamo per forza arrivare. Trattata piu’ volte anche
da noi, la questione del mancato svolgimento del torneo. Eccco cosa
ha da dire uno dei diretti interessati, forse il piu’ direttamente
interessato. Cos’e’ successo?
“Certo
dispiace che un torneo cosi’ importante per il paese e per l’Isola
non venga disputato per motivi di disturbo alla quiete pubblica.
Secondo me sta al sindaco concedere una deroga e in questa
situazione noi chiedevamo solo una mezz'oretta, concludere tutto alle
dieci e mezza. Non chiedevamo a nessuno di far salti mortali, solo
mezzoretta e mi sembra sia veramente una richiesta da poco. Solo
fino alle dieci e trenta perche’ andavamo incontro anche alle
esigenze dei vicini. Niente invece. Quindi non era possibile
organizzare in modo decoroso un torneo stoppando tutto, ma proprio
tutto alle dieci. Speriamo per il futuro.”
Domanda classica per tutti gli ospiti: Cosa pensi dei Brembo Rangers?
“Premetto che onestamente non conosco molto la vostra realta’. Pero’
la ritengo un’attivita' positiva la vostra, che ama i giovani ed e’
aperta a loro con una buona proposta di sport. Auguro a voi ogni
bene possibile e la buona riuscita dei vostri progetti che aiutino a
vivere lo sport che, non lo scopro certo io, e’ una grande palestra
di vita. Aiutare a vivere i valori della vita attraverso lo sport.
Questo e’ l’augurio piu’ sentito che vi faccio.”

E piu’ specificatamente come e’ stato l’anno appena passato della
nostra squadra a sette sul vostro campo, visto dalla tua ottica?
“Non ci
sono stati problemi. Ha sicuramente aiutato a sviluppare lo sport
all’oratorio che nei sabati invernali con voi e la nostra squadra
vedeva molta gente alle partite e quindi molti frequentatori
dell’oratorio. E poi il derby. E’ stato, credo, anche un buon
avvenimento dal punto di vista prettamente sportivo che ha
richiamato all’attenzione generale l’oratorio e il campionato a
sette che al suo interno si svolgeva.”
Siamo giusti alla fine anche per Don Giuseppe. Quindi, Don, lasciaci
il tuo pensiero finale:
“Piu’
che un pensiero e’ un augurio, per tutti i giovani: sappiate credere
fino in fondo nelle vostre possibilita'! Tirate fuori il meglio che
c’e’ in voi, perche’ Bonate, l’Isola, l’Italia, il Mondo intero ha
bisogno della vostra freschezza, fantasia, forza. Una speranza:
credete in Dio. Una certezza: Dio crede in voi…e un po’ anch’io…” |