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Walter Monzani sin dalla loro prima stagione e’ portiere del Madone
calcio 5.
Per la prossima stagione Walter ha deciso di cambiare: lascera’ il
Madone e il CSI e andra’ a Chignolo nell’Isola, in federazione. Come
mai questa scelta?
“Per trovare qualcosa di
nuovo dato che a Madone non era possibile realizzare nessun progetto
nuovo per problemi economico/sportivi interni. Fermo restando che se
l’anno dopo (stagione 2005/2006) si fara una squadra federale al
99,9% tornero’ a Madone.”
Walter e’ da piu’ parti definito un fenomeno e anche noi possiamo
sicuramente sbilanciarsi senza far torto a nessuno dicendo che nel
panorama CSI ce ne sono ben pochi come lui. E’ anche molto ricercato
sulle piazze dei tornei estivi in zona e parlando ci svela che..
“Io fino a vent’anni,
oggi ne ho 26, non ho mai giocato a pallone. Per questo alle prime
uscite di calcetto mi dicevano “Stai la’ in porta”. E’ stata la mia
fortuna sportiva…”
Perche’ tu che hai sempre giocato quindi nel CSI hai deciso di
andare in FIGC?
“Per mettermi in
competizione con gente di un certo livello, ammesso di trovarne
gente di un certo livello. Poi per i soliti motivi per cui si
cambia: nuovi stimoli, per trovare qualcosa di nuovo, per orgoglio.
La scelta dell’Isola risponde a queste mie esigenze ed ho deciso di
andare li. Anche perche’ poi e’ diverso tempo che me lo chiedono”

La discussione va via spedita tra aneddoti e storielle di vario
genere sempre riferite al calcetto, Walter e’ anche uno dei
dirigenti della sua squadra e restera’ tale. Tanto spedita che
arriva forse senza che se lo aspettasse nessuno al tema un po’ piu’
“hot” dell’incontro. I rapporti tra i Brembo Rangers e il Madone a
5, notoriamente non buoni. Prima che si scaldi dobbiamo fare una
domanda che bene o male facciamo a tutti e quindi dobbiamo fare
anche a lui. Vorremmo sapere cosa ne pensa dei Brembo Rangers,
considerando anche che Walter nella nostra squadra di calcetto ha
fatto qualche partita estiva.
“Cosa ne penso dei
Brembo Rangers? Beh, io personalmente non ho mai avuto niente contro
i Brembo Rangers quindi posso solo che parlarne bene. La vedo una
realta’ simile alla nostra, partita con un gruppo di amici ed
arrivata a questo punto. Penso che ce ne vorrebbero di societa’
cosi’ in zona. Mi sento in qualche modo legato a loro se non altro
perche’ qualche partita con i Brembo Rangers l’ho fatta. Anche se
per la verita’ non e’ mai andata molto bene in questi casi. Abbiamo
sempre perso ed ho sempre fatto partite cosi’ cosi’, mi spiace.”
Perdonato, tranquillo. Dicevamo dei rapporti che intercorrono tra le
nostre due societa’. Sicuramente il fattaccio del torneo di Medolago
dell’estate scorsa ha pesato da parte nostra nei loro confronti o
comunque sicuramente e’ il top degli argomenti con cui si puo’
spiegare questa cosa. Sentiamo Walter.
“Secondo me si sono
incrinati molto prima i rapporti tra i Brembo Rangers e il Madone
calcio a 5. Penso che da le due realtŕ “umili” che erano sul finire
degli anni novanta, siamo passati ad una rivalita’ eccessiva,
oltretutto diffusa fra gli stessi giocatori e questo crea solo
problemi, discussioni e screzi con toni onestamente troppo animati.
Sono tutte cose spiacevoli create col tempo e che non c’erano prima.
Con il passare del tempo spero che le cose se non si possano proprio
risolvere, almeno si ridimensionano. Quando per esempio ho giocato
la partita di campionato qui a Bonate, nel ritorno, ha avuto la
sensazione di essere in una bolgia con un clima surreale, troppo
ostile o discussioni create nella partita del torneo di Madone, non
so, a me queste cose non piacciono. Ripeto vorrei che le cose si
sistemassero. Ma francamente non penso sia possibile in questo
clima. Il tempo ci dara’ risposte.”
Abbandoniamo l’inevitabile polemica. Passiamo ad argomenti “soliti”,
tralasciati all’arrivo della discussione di qui sopra. Detto piu’
volte che Walter lascia il calcetto CSI per la FIGC vorremmo da lui
un parere sul movimento che lascia.
“Il calcetto CSI e’ una
cosa bella, senza alcuna ombra di dubbio, positiva. Anche se secondo
me dovrebbe un po’ cambiare nella struttura, apportare cambiamenti
per rendere piu’ competitiva la cosa. Almeno nei campionati delle
categorie maggiori. Creare categorie superiori. Anche se poi capisco
che il CSI e’ un’organizzazione con altri fini di quelli che ho
detto e forse e’ giusto quello che si fa adesso. Penso che pero’
qualche cambiamento gioverebbe sicuramente all’intero sistema. Poi
il CSI e’ solo da ammirare per questo spirito che consente a gruppi
di amici di far su una squadretta senza troppe pretese, troppo
impegno. Per poi diventare realta’ un po’ come noi, come voi, oppure
restare cosi’ come si e’ partiti.”

Una bella chiacchierata quella di stasera e siccome Walter deve
andare a giocare (ha in mano le chiavi della macchina da un po’),
non lo vogliamo scomodare oltre. Lo ringraziamo e gli affidiamo
un’ultima missione: la conclusione dell’incontro.
“Non so che dire. Ok,
riallacciandomi un po’ a tutti i discorsi di questa sera, mi
piacerebbe che ci fosse piu’ collaborazione tra le varie societa’
della zona. Non solo noi e voi, in generale dico, collaborazione.
Perche’ gia’ e’ difficile gestire queste cose, molto ma molto
difficile. Se poi ci si mettono anche i dirigenti e i giocatori a
begare e quindi creare ulteriori problematiche e’ la fine.”
La fine, appunto. |