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GERRARD come ANDREA SANGALLI
Instancabili. Tra i piu’ giovani
della squadra ma gia' capitani, simboli, bandiere. Veder giocare
Gerrard l’altra sera era come vedere Andrea che al sabato pomeriggio
per l’onore della maglia cuce e ricuce in ogni zona del campo, nella
sue ed anche in quelle degli altri che scoppiano. Steve, forse, si
dice che lascera’ Anfield, Andrea parla gia’ dell’anno prossimo e
questo e’ bene perche’, cosa sarebbe la squadra a sette senza il
capitano operaio? A favore di quello del Liverpool c’e’ che lui e’
spesso e’ presente anche in zona gol mentre Andrea ogni tanto esce
con qualche ciabattata che finisce in piazza. A favore
dell’Andrea…Beh lui parla bergamasco, Gerrard no. Almeno crediamo…
BAROS
come MAURO CROTTI
Veder giocare l’attaccante della
Repubblica Ceca era proprio come vedere il nostro puntero a 7. Solo
falli inutili, sempre anticipato, scarpate varie e decisa attenzione
alla capigliatura. Con la differenza che qualche volta Mauro la
mette anche dentro mentre (a detta di quelli di Sky) Baros non segna
da una vita. Allora, uno e’ campione d’Europa e titolare di una
delle nazionali piu’ temute. L’altro e’ presenza fissa sui cantieri
e quando capita sui campi a 7 dell’Isola Bergamasca. Diteci se tutto
cio’ e’ giusto..
DUDEK come MARCO CORTI
Ebbene si. Criticati, poco
considerati, a volte autori di partite non proprio impeccabili. Ma
maledettamente decisivi quando conta. Il miracolo (doppio miracolo)
del portiere polacco allo scadere del secondo tempo supplementare e’
il manifesto della loro assonanza. Dicono che gli anno titato
addosso, che gli e’ andata di culo, che e’ la loro sera fortunata,
intanto loro non prendono il gol e tutti sono felici e contenti. Che
dire del rigore parato da Marco allo scadere con gli Acculi: s’e’
girato, ha sbagliato il tipo ma quel che conta e’ che ‘e finita 3 a
2 per noi. Poi dicono che e’ meglio questo, e’ meglio l’altro ma
loro son sempre meritatamente li, col numero 1 ben stampato sulle
spalle.

HYYPIA come MICHELE BESANA
Ultimi baluardi di statura che
quando salgono tengono in apprensione intere difese piu’ di Van
Nistelrooy o Ronaldo. Imbattibili sulle palle alte, Samone sotto
porta e’ piu’ incisivo mentre Miky da il meglio di se al Capogiro o
al Dedalo. Ad ognuno il suo campo. Ah, Miki, prova a tingerti di
biondo…E Sami, ti aspettiamo al Capogiro, pardon allo Smalto!
LUIS GARCIA come RUBER ZONCA
Tuttosinistri, capaci di
provocare catastrofi coi loro piedi destri. Piu’ mobile Ruber, piu’
tecnico Luis Garcia ma se uno va a vedere quando segnano si vede che
uno nelle partite top dei Celtic e’ nel tabellino, l’altro anche e
contro Bayer Leverkusen, Juve e Chelsea. Certo, se I Celtic non sono
il Liverpool, i Ringhio Boys non sono il Chelsea, l’importante e’ il
concetto. E’ che non sappiamo se lo spagnolo abbia messo assegno
un’autogol assurdo come Ruber coi Ringhio. Ma non fa niente, per
quello che ha dato alla maglia biancoverde va perdonato d’ufficio.

HAMANN come ROBY VERGA
Uomini di quantita’, dighe di
centrocampo che se anche vengono arretrate a tener guardia al
fortino con la loro forza fisica tengono testa a qualunque ritmo ed
a qualunque avversario. Sono in posssesso di un destro terrificante
solo che Roby centra anche la porta, Dieter non segna neanche morto.
Accoppiati poi a Gerrard o ad Andrei Sangalli sono il meglio che una
squadra puo’ volere. Ah, li accomuna anche un caratterino mica male…
SMICER come BEPPE BORALI
In fatto di abbronzatura non c’e’
paragone, Beppe vince per distacco. Mezze punte, centrocampisti, non
si sa bene, cio che conta e’ che son sempre li a svariare su tutto
il fronte d’attacco e non solo, per poi ripartire e trovare anche il
gol con buona continuita’ ed in momenti decisvi. Beppe, prova a
cambiare cognome in Boralsky, magari ai prossimi mondiali ti trovi a
giocare con Nedved e per tua sfortuna non avrai piu’ massimo ma
Baros…Pazienza, non si puo’ aver tutto.
RIISE come IVAN MEONI
Il paragone forse piu’ azzardato
e non perche’ uno e’ destro e l’altro e’ sinistro. Ma l’Ivan di
quest’anno ha ricoperto un ruolo un po’ alla Riise, snaturandosi un
po e’ vero ma facendo chilometri su chilometri e contrasti su
contrasti. Tirano entrambi le punizioni e se Ivan cercasse la
potenza di John Arne sarebbe un’America. Hanno pero’ un’utilita
irrinunciabile nelle proprie squadra, provate a toglierli e vedrete.
Poi Ivan avra’ anche qualche anno in piu’ del norvegese ma e’
decisamente piu’ bello…

XABI ALONSO come SERGIO LOCATELLI
Altro paragone azzardato ma solo
per il ruolo. Infatti i due nascondono dietro il loro ritmo
compassato delle capacita’ nel palleggio e nei calci piazzati che li
rende pericolosi. Sembra sempre che perdano il pallone o che si
incantino ma sono loro ad incantare gli altri. Non a caso Benitez se
l’e’ voluto portare in Inghilterra vincendo la concorrenza del Real
Madrid e facendo sborsare ai Reds 15 milioni di Euro e che la
dirigenza dei Brembo Rangers abbia offerto a Sergio per abbandonare
i suoi propositi di lasciare una cena Da Franco ed un paio di
costinate al Lago. Grandi compensi per grandi giocatori….

NESSUNO
come MASSIMO PAGANELLI
Abbiamo gia’ parlato del poco
convincente Baros ma non e’ che il temutissimo e truccatissimo
Cisse’ abbia fatto stragi. Fosse entrato Massimo, si che Stam se la
sarebbe vista brutta. Quindi meno male che il Paga era a casa sul
divano a vedere la disfatta della sua squadra del cuore e non all’Ataturk,
altrimenti il Milan non probabilmente non arrivava ai supplementari,
sicuramente non ai rigori. Che il Liverpool ce lo chieda?
Bene, anzi Benitez..Battutaccia!
Quindi chiudiamo chiedendo scusa a chi e' stato denigrato (ed in
particolar modo al maltrattato Baros, scusa Milan...) e grazie a chi
ha offerto spunti. Speriamo di esser riusciti a risollevare il
morale dei rossoneri e di aver fatto compagnia ai festanti anti
milanisti. Quindi appuntamento alla Champions League 2005/2006,
lieto ostacolo allo svolgimento della nostra stagione. A proposito
si dice che c'e' la concreta ipotesi, quasi certezza, che il
Liverpool non ci sara'. Amici dell'Uefa, possiamo andarci noi se
volete...
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