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SALONE DEL BISCOTTO PIEMONTESE...E DINTORNI
 

L'ombra di Borgonovo irrompe anche tra gli "Inviati del gusto". O meglio di Manuel Gabbiadini visto che in abiti borghesi nessuno si sogna di tirar fuori il suo soprannome di battaglia calcistica. E chi mai si sognerebbe di chiamare "Uomo Ragno" Peter Parker o "Batman" il signor Bruce Wayne, nessuno! Ma la domanada nesce spontanea....Visto visto che Manuel arriva agli allenamenti gia' cambiato, non e' che anche lui si ferma ad una cabina del telefono prima d'arrivare al centro o che a casa dei suoi ha ancora una Borgo-caverna? Chissa'...

Quindi Mauro Crotti da forfait e Stefano Mazzoleni viene accompagnato da Manuel, che si presenta all'appuntamento con due divani su quattro ruote, definizione adatta per il suo X5 ed il viaggio di prima mattina ha da segnalare solo un medley di George Michael mica da scherzo, dal periodo Wham! fino ai giorni nostri. La mancanza di "Shut the dog" pero' e' stata grave! Alessandria sembra che si svegli ancor piu' lentamente dei nostri paesi e la domenica mattina e' avvolta in un velo di tranquillita' sonnolenta che solo dei biscottini possono risvegliare...Appunto...

La Caserma Valfre' ospita questa seconda edizione del "Salone Piemontese del Biscotto", una vetrina dei prodotti dolciari piemontesi d'eccellenza che ha come scopo la conoscenza e quindi la promozione del prodotto. Questa caserma dovrebbe essere utilizzata ormai (almeno si crede) solo per questi eventi ed anche se e' ben tenuta, mantiene tutta la sua struttura essenziale e rigorosa tipica delle caserme da "naja", anche nel salone del salone (???), appena si alza lo sguardo i finestroni ti guardano con severita'. Ma non serve guardare in aria, il ben di dio e' ad altezza occhi. Non e' certo grandissimo ed ad ogni espositore, una quarantina quasi tutte pasticcerie, e' riservato uno spazietto lungo il perimetro della sala di un paio di metri, dove vengono messi con tipica maestria da pasticceria i fiori all'occhiello della propria attivita'. Al centro lo stand si distribuiva latte (purtroppo freddo) e l'area degustazioni dove assieme a tre o quattro varieta' di dolci esposti veniva offerto anche un vino in accompagnamento. Primo banco di prova per gli "Inviati del gusto" che con le consorti si mettono in fila e decretano all'unanimita' la vittoria della cosa piu' semplice che hanno nel piatto, una sottile e soffice schiacciatina dolce di cui non siamo riusciti a sapere il nome certo con sopra dello zucchero semolato comune. Si corre a chiedere info ma la ricerca e' vana, comunque abbiamo saputo che si puo' trovare al "De Gustibus" di Valmadonna (Alessandria e non e' una bestemmia!). I vini in accompagnamento sono i soliti, Bracchetto, Malvasia, Moscato o dei passiti, obbligatoriamente della zona cosi' si e' sicuri di non sbagliare. Il giro tra gli stand (parola grossa..) era reso difficoltoso dalla folla che man mano che aumentava e dalla limitatezza dello spazio per espositore ma non toglieva gli occhi dalle meraviglie e dagli assaggi, per la verita' un po' esigui ovunque.

I nostri inviati di giornata e gentili consorti fanno compostamente il giro intorno, degustando, acquistando ed alla fine sentenziano e consigliano dove andare e cosa acquistare. A Fossano, in provincia di Cuneo, alla Pasticceria Giuffrida per provare i loro Krumiri, gialli ed appetitosi gia' alla vista ed i Baci di Fossano, nome locale per gli ormai tipici cuneesi al rum. I Krumiri, quelli originali di Casale, dettano legge anche al Rossi Krumiri di Casale Monferrato e nello stesso paese anche alla Pasticceria Ezio Francia. Presenti i baci di dama in ogni salsa (mai detto fu piu' sbagliato...baci di dama in salsa...), di Alessandria, di Tortona, al Farro, alle farine piu' strane ed in un tourbillion di assaggi  a tema scegliamo la Pasticceria Bonadeo di Alessandria, la Pasticceria Gallina sempre di Alessandria (loro li chiamano baci di gallina, per davvero) e sempre ad Alessandria la Pasticceria Zoccola, buoni, ma pensate se loro li chiamassero baci della zoccola....Ci sarebbe la fila.....Senza offesa eh, e' un'idea, magari....Buoni anche i briciolani, tipici di Vercelli che li' potete trovare un po' ovunque e se volete un nome la pasticceria "L'onorato Pollo" (e potevamo scegliere un nome a caso...) di Borgovercelli in provincia di....Provate ad indovinare...Tante erano le delizie ma per non dilungarci oltremodo chiudiamo coi canestrelli, quelli tonenghesi di Tonengo di Mazze' (TO) della Pasticceria Scavarda Luca. Arriva mezzogiorno e quindi bisogna trovare il ristorante e mentre chiediamo al capo del bar improvvisato, Stefano gli rovescia sul tavolo il caffe', quindi data la figura meglio passare oltre. Si vede che sono solo alla seconda edizione, probabilmente deve ancora prendere piede perche' l'esposizione e' un po' piccola, chiamarla fiera sarebbe un'eufemismo ma la qualita' c'e', col tempo si puo' solo migliorare!

Sale la voglia di tartufo, girando per Alessandria all'ora di pranzo non si trova molto ed allora fa capolino l'idea di Alba e del celeberrimo ristorante "Vento di Langa" che pero' e' tutto esaurito ed allora arrivati all'autostrada decidiamo per optare su Casale Monferrato, sempre in provincia di Alessandria, terra di Barbera. Gira e rigira ci viene consigliato il Ristorante La Torre in via Candiani d'Olivola che si trova nello stesso cortile dell'hotel Candiani in un ambiente aristocratico e ben curato. Senza chiedere appena varcata la soglia il profumo di tartufo bianco d'Alba inebria la spedizione e all'arrivo del boss (grandioso) per le ordinazioni non si puo' che prendere un'unica via. Antipasti e primi per noi. Arrivano un tris di porcino, marinato, alla piastra e fritto (questo davvero sublime) ed una bonta' quasi inarrivabile, Fassona piemontese con scaglie di tartufo bianco, da laciar senza parole. Ma coi risotti al tartufo bianco si raggiunge vette di sapore difficile da immaginare attraverso un computer, il tartufo (ottimo) ben si amalgama ad un risotto alla parmigiana di una categoria superiore, le facce dei degustanti diventano raggianti mentre il palato si scioglie in piacere. Il tutto innaffiato da dell'ottimo nonche' economico per qualita' Barbera d'Alba...Da favola, un ristorante con una cucina magnifica e varia, tantissmi piatti disponibili che nasce l'idea di andarci un fine settimana, pernottare al Candiani e fare i quattro pasti alla Torre. Ma se il tartufo non e' di vostro gusto vi consigliamo un'altro risotto, zucchine, zafferano e guanciale croccante. Appena quest'ultimo vi arriva in bocca abbinato al risotto non penserete a nient'altro. Il miglior ristorante trovato dagli "inviati del gusto" di bremborangers.it, Mauro Crotti si deve mangiare le mani per la rinuncia (mentre c'erano i risotti a Casale, lui a Bonate s'apprestava a seguire Inter-Catania..), tanto che' l'appuntamento al capo e' stato dato per la trasferta albese classica di ogni anno, sulla strada del ritorno Casale Monferrato sara' d'obbligo. I palati erano ancora inebriati ai saluti arrivati in terra bergamasca. Allora gli indirizzi ve li abbiamo dati, se preferite rimanere ancora a veder perdere l'Inter, veder pareggiare il Milan o vedere la Juve in B fate pure ma sappiate che il Piemonte con tutte le sue delizie vi aspetta....

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