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76° FIERA
NAZIONALE DEL TARTUFO di ALBA
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Si parte cosi', con un Mauro
Crotti acciaccato dopo l'ennesima caccia alle caviglie del Sabato
Pomeriggio. Se potessero parlare quelle del bomber (?) della squadra
a 7 chissa' che imprecazioni che tirerebbero dietro al proprietario.
La terza Alba comincia gia' in modo diverso, dopo la vittoria del
2004, la sconfitta del 2005 ecco il pari di quest'anno, 3 a 3 sul
campo di Curno col San Teodoro non senza qualche rammarico.
L'avversario certo era di buon livello, niente a che vedere con le
squadre che negli anni precedenti erano nel nostro girone a 7 che
giocavano su quel campo con cui non abbiamo certo lesinato
figuracce, ma il pronti-via 2 a 0 per noi lasciava presagire
qualcosa di meglio. Anche dopo il gol di Mauro Crotti, il 3 a 2 alla
fine del primo tempo, si pregustava, ma una ripresa sciagurata ha
fatto si che s'e' portato a casa solo un punticino. Peccato,
pazienza, lasciamo a parte il calcio e pensiamo, a bordo nella
fiammante BMW di Mauro nella quale l'altro "Inviato del gusto"
Stefano Mazzoleni ci stava a filo, al viaggio verso Alba, piu'
lontana di quel che si pensa.
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Il primo freddaccio si fa poco
gentilmente sentire e quindi si limitano le soste in Autogrill, solo
pit-stop per rifornimento abbondante per il bolide e via andare.
Tanto poi in Piemonte ci accoglie una temperatura infame, che
rasenta lo zero. Poi ci si chiede perche' non va mai nessuno a
vedere la Juve...Quelli del Toro si sa, sono masochisti per natura.
Stavolta dopo che lo scorso anno ci siamo addentrati nella la
provincia cuneese per mancanza posti letto, abbiamo trovato un
albergo vicino al centro, in Localita' Biglini, il Medea, bello e
confortevole a 45 Eurazzi a cranio colazione inclusa (vedi
avanti..). I consigli ci portano a scegliere per la cena l'Osteria
"La Fermata" di Corso Bra che ci propone un menu' turistico
degustativo a 35 Euro che lievitano solo per colpa di due favolose
bottiglie di Barbaresco del "Consorzio Produttori Barbaresco",
annata 2002, eccellente. Il pasto inizia con tre antipasti,
un'insalata di pollo gustosella, una crostatina di funghi
eccezionale e delle radici con fonduta passabili. Al primo si
stecca, ovviamente risotto al tartufo. Il riso si presenta un po'
troppo brodinoso, salvato da un'eccellente dose di eccellente
tartufo locale. Per il secondo si va sul sicuro, cinghiale fatto al
Civet, con polentino d'accompagnamento, buono ma nella mente ci sono
i bocconcini di cinghiale in salmi' del Ristorante "Da Franco" di
Citta' Alta, decisamente altra storia in confronto. La promozione se
la guadagna il locale per il rapporto qualita'/prezzo ma per colpa
del Barbaresco il conto sale, come di discorsi filosofici
irriportabili tra i due degustatori che si sfidano in un tourbillon
di pensieri e teorie proprie al limite del maschilismo. Ma potrete
capire, due bocce di Barbaresco sono sempre due bocce di Barbaresco,
cio' che si dice in quelle occasioni si smentisce subito il giorno
dopo. I motori sono ancora caldi ed allora si chiedono info per la
serata e gli albesi consigliano il Night Club "Pinocchio", in pieno
centro. Ok, aggiudicato. Prima tappa all'Hotel per sbollire i fiumi
dell'alcool che puntualmente giocano un brutto scherzetto dopo il
viaggio e la lunga giornata sportivo/lavorativa. Quindi se andate ad
Alba ed avete la forza di vedere com'e' sto "Pinocchio" fate sapere,
pubblicheremo, d'altronde i due sono "Inviati del Gusto" mica
del....Fate voi...
Domenica,
giornata cluo. Doccia di ripiglio e mentre si fanno le scale si
innescano fantasie sulla tavola imbandita di una colazia coi
controcazzi. Ed invece nada! l'Hotel Medea non ha una sala colazioni
ma un angolo bar, ci si deve accontentare, cappuccio e brioches non
sono male ma in piedi al banco non e' il modo migliore per consumare
una colazione, qualche punto perso dal bell'Hotel.
Il centro di Alba si presenta
meno a festa dello scorso anno ma all'interno del Palatartufo con
soli 5 Euro c'e' una gran bella iniziativa. Diversi personaggi
famosi fanno capolino nelle foto per testimoniare la grandezza del
prodotto, da Gino Bartali ad Alain Delon, da Alena Seredova a Alferd
Hitchcock, da Mauro Crotti a Ugo Tognazzi, tutte stelle di prim'ordine
del jet-set mondiale. L'organizzazione fornisce di collare
portabicchiere e bicchiere che ogni visitatore puo' allungare
davanti ad ogni espositore di vino e fin che ce ne' viva il Re!
Ormai siamo di casa, il baffo dei salami sembra lo zio che arriva la
domenica col salamazzo di categoria, lui affetta e al di qua si
degusta. Il suo filetto di maiale e' veramente un paradiso!
Stefano
acquista mentre Mauro si dedica ai pecorini stagionati, la parola
d'ordine e' "Piu' scandaloso e' meglio e'!". Ma poi si fa tentare da
una tortella nocciolata presa ad uno stand il cui nome e' tutto un
programma..."Tuttonocciola". Il maiale comunque non tradisce mai,
gli assaggi in sua presenza sono una garanzia, e' nettamente lui il
miglior amico dell'uomo, altro che il cane! La seconda parte e'
interamente dedicata a tartufo e funghi e la nostra attenzione va
sulle chicche, prendere un tartufo intero e' di difficile
conservazione allora vi segnaliamo un nome per tutti i gusti, Ezio
Nada, un barbuto che garantisce qualita' e ispira subito fiducia con
quell'aria un po' cosi'. I suoi tagliolini ai funghi sono da premio
oscar. Ma la giornata non finisce qui, ricordate il racconto della
fiera del biscotto dov'era finito? A Casale Monferrato, al
Ristorante "La Torre" e li torniamo, il locale deve passare la
prova-Crotti, assente in quell'occasione.

Ci lasciamo alle spalle Alba per
il terzo anno, soddisfatti piu' del solito per gli assaggi di vino
offerti nella fiera che e' un'anno Nazionale ed un'anno Mondiale ma
a noi poco importa, l'importante e' che il gusto regni sovrano.
Ultima tappa la solita Pasticceria Berta, appena fuori dal
Palatartufo per i soliti Cuneesi al Rum, strepitosi come sempre e
quest'anno accompagnati anche dagli albesi al cacao con infuso di
Barolo, una prelibatezza. Altra scoperta il cremino che una volta
era il miglior compagno di merende di ogni bambino e che in Piemonte
ha mantenuto intatto il suo carisma e quello della Pasticceria Berta
in quanto a carisma sembra Annibal Smith..
Il gran capo della "Torre" ci
accoglie sempre col suo stile e ci fa un menu su misura, tutto
tartufo: si parte con il Fassone Piemontese tagliato al coltello ed
un tortino guarnito di Bagna Cauda, definirli antipasti e'
riduttivo. Il risotto col tartufo di primo e' pura e semplice
poesia, mantecatura perfetta e consistenza eccellente. Incredibile
il secondo: come trasformare due scaloppine al burro in un piatto
speciale, una sgrattonata di tartufo e via, il tutto accompagnato da
del Barbera d'Asti notevole. Di dolce una cosa indescrivibilmente
buona, due cialde, una biscottata alla nocciola ed una al cioccolato
con in mezzo una crema di cacao. Passata a pieni voti la prova
Crotti e nella nuova guida le cinque stelle per il Ristorante La
Torre di Casale Monferrato saranno d'obbligo. Ma attenzione. Si sono
presi accordi per farsi fare un fritto alla piemontese, una ricetta
antica, figlia della tradizione locale che prevede piu' di venti
ingredienti, dalle cervella ai testicoli del toro, dalle mele alla
salvia, tutti rigorosamente fritti. Cerchiamo volontari e fatevi
avanti senza timore della parola "fritto", la qualita' di un buon
fritto alla piemontese la si misura anche dal fatto che il prodotto
non deve essere troppo pesante ed ogni parte deve essere
separatamente fritta. Dalla serie, ogni occasione e' buona per
tornare al Ristorante "La Torre" di Casale Monferrato. Adesso poi
che ha cinque stelle Crotti potete andare decisamente sul sicuro...
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