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COMER
EN
BARCELONA

Prova difficile per gli
"inviati del gusto". Dopo il Piemonte ecco la Spagna, la
Catalogna o per meglio dire Catalunya, terra straniera. Veniamo
subito al nocciolo: tra un'inculata e l'altra qualcosa di buono
e' uscito ed a vincere il titolo di miglior ristorante della
spedizione e' la
"Braseria
Llesqueria Juanma" in Lepant 293, facilmente trovabile perche'
nelle immediate vicinanze della Sagrada Familia, uno dei
monumenti storici di Barcellona e di Gaudi'. Un pranzo completo
alla spagnola non vi costrera' un'occhio della testa come
nemmeno sorseggiare dell'ottimo Rioja iberico annata 1997 e
ripetiamo 1997! Vero ed autentico succo d'uva! Eccellente!
Antipastello con olivelle ripiene di sardelle (acciughe) tutto
gusto da leccarsi i baffi. Partenza pasto con del Jamon Iberico
de Bellota Reserva e non fate i soliti italiani che prendono il
Jamon Serrano e poi sentenziano che il nostro e' assolutamente
migliore, quello gli spagnoli lo usano per fare i panini,
l'altro e' un salume celestiale non a caso definito il
prosciutto piu' buono del mondo, con una salatura splendida ed
un gusto imbattibile. Nel degustarlo allucinazioni competitive
assalivano Mauro che se n'e' uscito con un "Aiuto!!! Questo
piatto parla!!!" Cio' che e' piu' preoccupante e' che era
vero! Come non far uscire in questo caso il nostro solito
dilemma....Qual'e' il miglior amico dell'uomo? Dopo questo
assaggio si puo' definitivamente dire il maiale? Apriremo un
dibattito aperto a tutti, urge un giro d'opinioni sul tema.
L'accompagnamento proposto dalla maison e' il Pan Torrado, una
sorta di grande Pan Carre' brustolito con accanto pomodori per
ungerlo, cosa troppo spagnola per i nostri che lasciano il
pomodoro ma apprezzano il pane.
Si chiede un Tortilla
Espanola, frittata con le patate che la "sciura" fa
appositamente per noi perche fuori menu' assieme a delle
croquetas caseras (crocchette) di cui in Italia si fa un'uso
commerciale mentre in Spagna il
far
crocchette con qualsiasi cosa e' un'arte. Arriviamo quindi ad
un'altro gioiellino, il Pulpo alla Gallega, letteralmente
tradotto il Polipo alla Galiziana di cui abbiamo la foto in
parte che puo' farvi immaginare di quale bonta' stiamo parlando.
Esso e' un piatto con olio e patate lesse su cui viene adagiato
il polipo tagliato a piccoli pezzi e cosparso di una spezia tipo
Paprika, alla "Braseria Llesqueria Juanma" lo fanno in modo
eccellente, quasi come fossimo in un bar di La Coruna, patria
del Pulpo alla Gallega, un polipello che si scioglie
letteralmente in bocca. Il Rioja aiuta Stefano a rivangare i
suoi trascorsi galiziani (ricordate i
RACCONTI DI SPAGNA?) ed iberici in generale e chissa perche'
si ricorda sempre e solo di cibo, d'altronde da uno che se ne
esce con la teoria "Piuttosto che stare un'ora in un museo
preferisco stare un'ora in piu' al ristorante!". Non vi
basta? Uno che davanti al museo del Prado a Madrid a preferito
investire 2 Euro in un panino con la frittata (espanola)
piuttosto che 30 nell'entrare al museo vi puo' bastare? Il
finale e' grande, il "Postre" e' una crema catalana preparata
come Dio comanda, difficilmente trovabile dalle nostre parti e
peccato che qui non facevano la natilla che e' simile con sopra
un biscotto stile Oro Saiwa. L'indirizzo tenetevelo a mente
quindi, "Braseria Llesqueria Juanma" in Lepant 293. Prezzo
adeguato e non proprio cosi' difficile e dispendioso da
raggiungere, Ryannair da Orio Al Serio all'aereoporto di Girona
(un'ora di "coche" da Barcellona) vola a prezzi davvero
assolutamente modici. Ne vale la pena, Barcellona e' davvero
splendida, un po' di turismo spiccio la mattina, giusto il tempo
di vedere un paio di stadi (passaggio obbligatorio) la mattina e
qualche monumento per poi andare a mettere le gambe sotto un
tavolo.

Altra cosa da provare in
un viaggio in Spagna sono le Albondigas, le polpette che in ogni
posto fanno in maniera completamente diversa, Stefano sta
scrivendo un libro sul tema in uscita a settembre per far
concorrenza all'attesissima "Giuda Crotti dei ristoranti", con
titolo top-secret ma si vocifera che si chiamera' "Polpettopoli".
Attenzione perche' a
Barcellona, sulle popolarissime ramblas e' difficilissimo trovar
da mangiare dopo l'una, cosa che a Madrid o a Siviglia non vi
succedera' mai. Non accontentatevi di panini vari o pizzette,
una al tonno viola ed olive verdastre puo' arrivare a costravi
15 carte da mille, meglio tenersi la fame per altre occasioni.
Consiglio di chi s'e' preso una bella sifonata a un paninaro da
strada che per tre panini ed appunto una pizzetta ha preteso che
aprissimo un mutuo alla vicina filiale della Caixa Catalunya.

Dietro l'angolo a
Barcellona ci sono proprio esagerazioni allucinanti. Si mangia
bene anche a "El Chipiron", ristorante del "Mare Magnum" ma vi
avvisiamo, 8 gamberi alla griglia costano 50 Euro, 10 crocchette
di polpa di granchio 27, un litro di sangria (vino e limone per
l'esattezza) 20 Euro senza parlare della paella che merita
l'apertura di un mutuo alla solita filiale della Caixa Catalunya.
Vi costa di meno il viaggio andata e ritorno con l'albergo che
una cena li, quindi fate voi. Manca solo l'alloggio, consigliamo
l'Hotel Pelayo in Pelay 1, una delle strade che partono da Plaça
Catalunya dal lato opposto delle Ramblas rispetto al "Mare
Magnum", albergo piccolo ma pulito sul quale garantisce anche il
bomber Massimo Paganelli. Colazione con caffe' della macchinetta
scandaloso ma con merendine confezionate eccellenti, il Pan de
Leche, il Surtido al Miel e tante leccornie per i piu' viziosi
come le palle di brioches ripiene di cioccolato confezionate dal
Mulino Bianco locale, la Martinez.
Bene, chiudiamo qua con la
nostalgia nel cuore. Jamon e Pulpo saranno sempre nei nostri
cuori come un grande amore lasciato la, nella lontana ma non
lontanissima Barcellona.

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