|
77° FIERA
NAZIONALE DEL TARTUFO di ALBA
1° INTERNAZIONALE

La QuartaAlba. Innanzitutto
cominciamo con due puntualizzazioni. La prima e' che non andiamo
alla fiera del "Tartufon" Motta o del gelato "tartufo" dell'Antica
Gelateria del Corso, quello che nei frigo dei ristoranti diventa
pietra ma del tartufo inteso come il pregiatissimo tubero denominato
"bianco" che nella citta' di Alba trova la sua "culla" ideale.
Questo per sgombrare ogni dubbio, c'e' chi infatti pensa che si vada
a degustare il panettone al cioccolato che sotto natale imperversa
sempre con pubblicita' sempre spiritose, anche se quella di una
volta col cameriere di colore che canticchiava motivetti improbabili
era decisamente inimitabile. Attendiamo quella di quest'anno...La
seconda e' che la fiera di quest'anno oltre ad essere la 77°
nazionale e' anche la prima internazionale, crediamo per aggiungere
ancor piu' lustro alla manifestazione, non abbiamo rilevato grossi
cambiamenti rispetto agli anni scorsi.

Era anche decisiva dal punti di
vista dei risultati questa quarta partecipazione alla fiera albese,
dopo 1 vittoria, un pareggio ed una sconfitta nelle precedenti tre
edizioni nel pomeriggio da parte dei Brembo Rangers a 7. E la
bilancia ora propende sulle vittorie dopo il 4 a 3 sul Bedultia
all'Oratorio San Giorgio, in pieno stile "Brembo" a 7, tre punti
raggiunti con cuore e batticuore con Sergio Locatelli sugli scudi,
poker calato nel pomeriggio bonatese. Partecipanti i soliti golosoni
Stefano Mazzoleni e Mauro Crotti ai quali quest'anno s'e' aggiunto
Mister Silvano Galbiati, specialista della golosita' al suo esordio
nel tempio sacro dell'eccellenza culinaria. Mauro, reduce dalla
panchina per quasi tutta la partita non ha lesinato qualche mugugno,
sottolineando anche pero' che con in campo lui s'e' vinto..Sara'...

Partenza per la tappa intermedia
di Casale Monferrato al prediletto Ristorante "La Torre", un cinque
stelle della guida Crotti e subito una buona botta di culo.
Capitiamo in una serata "Truffle Show", evento speciale con vari
piatti a base di tartufi provenienti un po' da tutte le parti e
l'eccellenza e' servita'. Sugli antipasti spicca una tartarre con
all'interno l'albume d'uovo ed ai lati una crema di robiola e
sgrattonata di tartufo nero di Norcia, delizioso, delicato ed un po'
sofisticato. Come primo piatto ci sono dei tortelli di zucca con
salsa ciocco-tartufata, cibo servito nella mensa del paradiso, una
di quelle cose indimenticabili che ancora tra trent'anni si
raccontera' d'aver mangiato ai nipoti mentre si sorseggia un brady
davanti al caminetto, perche' un po' tutti ci immaginiamo cosi' da
vecchi, il caminetto ed i racconti. Il secondo e' un bianco di
faraona con tortino di porcini e castelmagno, famoso formaggio del
cuneese che e' considerato tra i migliori del mondo che si distingue
per carattere e struttura, odore per soltanto intenditori, visto che
quando si apre il tortino si riempiono le narici. Eccellente....Si
chiude con una torta di nocciole favolosa che assume ancor piu'
spessore con il tartufo d'Alba. In questo giro di emozioni culinarie
ci si e' fatti accompagnare da Barbera d'Asti, prima un Giorgio
Tenaglia poi un Ai Suma, qualcosa di eccezionale che accompagna
eccezionalmente un qualcosa di eccezionale. Ma non siete ancora
andati alla Torre dopo tutte le nostre raccomandazioni? No? Non
sapete cosa vi siete persi, noi ci torneremo anche perche' stiamo
raccogliendo adesioni per andare a mangiare il fritto alla
piemontese. Chi l'ha mangiato dice sia un'esperienza inimitabile e
noi che di esperienze gambe sotto il tavolo siamo specialisti....
Alloggio previsto al Motel
Cosmera di Savigliano, provincia di Cuneo gia' assaggiato (termine
d'obbligo) due anni orsono e riproposto quest'anno con l'intenzione
di andare all'Evita Disco Club, ce ne avevano parlato talmente bene,
ve ne avevamo parlato talmente bene che dovevamo per forza provare
per farvi sapere esattamente e ci siamo quindi sacrificati. Arrivati
al Cosmera dopo un'oretta e mezza non ci siamo persi d'animo e solo
per voi siamo andati a far visita alla discoteca, abbiamo fatto sto'
sforzo con Mauro desideroso di trovare un'angolo di Nikita anche
qui. Il Piemonte come il far west, gli sceriffi notturni sono
ovunque, quindi decisione saggia di andare e tornare in taxi visto
che la', grazie alle conoscenze alte del nostro "Man of disco"
avevamo agganci mica da ridere, con tanto di raccomandazione del
vocalist Livio Dalla. Spesa totale con taxi meno di 50 Euro a testa
con due drink perche' poi vista la legge barzelletta poi non ci
pareva proprio il caso di sprecare denari per succhi e coca cola.
Proponiamo di fare dell'Italia una dittatura Cristiano Cattolica
dove proibire ogni tipo di divagazione notturna, sesso fuori dal
matrimonio, distribuzione di preservativi e obbligo di messe
domenicali, cosi' uno si regola e capisce il perche' di leggi
assolutamente ignoranti. Locale promosso, consigliato. Certo la
distanza da Bergamo e' considerevole, ma per una serata con gente
diversa e' l'ideale.

Arriva quindi la giornata clou,
la domenica dedicata alla fiera che come l'anno scorso regala il
bicchiere per gli assaggio con tracolla porta balon che fa molto
chic, sfoggiarli e' d'obbligo. Assaggi piu' o meno snobbati pero'.
All'ingresso ed all'uscita di Alba (passaggi obbligati) posti di
blocco dei Carabinieri quindi meglio evitare. Altra barzelletta
tutta italiana. Che cazzo fate mettere a fare stand a venditori di
vino se poi siete li pronti ad inchiappettare? Gli standisti sono
piu'
o
meno gli stessi di sempre quindi con passo svelto si va verso il
baffo salumiere che regala sempre emozioni con la sua specialita' il
filetto di maiale innamorato, speziato e profumato o al Barolo o al
tartufo. Acquisto obbligatorio, quest'anno al pepe verde con
contemplazione dei suoi prodotti obbligatoria. Silvano si lancia
all'acquisto del tartufo, cosa sempre snobbata da Mauro e Stefano
per costo e difficolta' di conservazione, il nostro uomo nuovo si
butta come un falco salvo poi far cadere l'intenzione per i soliti
motivi. Proprio l'uomo nuovo trascina Mr. Crotti nel mondo dei
formaggi, scandalosi e non e mentre i due si dilettano negli assaggi
e negli acquisti Stefano vola verso la pasta fresca ed i funghi.
Spicca sempre il Castelmagno, piu' o meno invecchiato e si rivede il
gorgonzola scandalo dello scorso anno, quasi liquido e con un odore
incredibile. Gli intenditori se lo godono eccome!

Dopo la solita tappa da Berta per
i cuneesi al rhum che hanno trovato in Silvano un nuovo amante, ecco
il pranzo. Tra le piazzette della cittadina ci fanno presente che il
"Vento di langa" gia' decantato in passato e' out per
ristrutturazione, quindi spazio alla novita' con un posto a caso,
non senza l'apprensione dell'inculata. Che fortunatamente non arriva
con la Rinomata Pizzeria in Piazza San Giovanni 8, locale pieno ma
nonostante cio' con un rapido servizio e la prima ad arrivare e' una
cosa mai assaggiata, la pizza al tartufo. Giudizio estremamente
positivo, ottima la pizza in se stessa (bianca con sola buona
mozzarella per non coprire il sapore) e ottimo e un po' pochino il
tartufo sopra, il prezzo comprensibilmente altino, 20 Euro. Il tanto
agoniato risotto arriva, buonino reso regale da un'ottimo tartufo ed
anche qua il prezzo non e' la nota migliore, 150 Euro 3 risotti che
ci fanno sempre piu' assomigliare il tartufo all'oro. Chiude una
buona carne cruda con tartufo per un totale in tre senza caffe' e
con la sola acqua di 226 Eurazzi, oro sto tartufo!

Giro conclusivo con sbandieratori
e festa in piazza ed i nostri golosoni che al caffe' preso in un
bar
del centro non riescono a fare a meno del dolcetto, un'ottimo
cremito griffato Fiat che si fa rispettare. I banchetti del centro
non finiscono mai, i nostri eroi riescono a tener freno alle ultime
tentazioni visto che dal punto di vista monetario hanno gia' dato e
sorpresone finale di Stefano che nonostante la presenza su un banco
di ogni tipo di pomodoro secco disponibile sul mercato riesce a
rinunciare all'acquisto prevedendo mangiate colossali e pensando una
volta tanto alla salute. Ma all'assaggio in loco ed alla foto coi
tanto amati ragazzi non si rinuncia proprio..
Insomma la gita ad Alba diventa
sempre piu' bella e ricca, la citta' piemontese nel festeggiare il
suo fiore all'occhiello non si fossilizza su di esso ma riesce a
mettere in piedi una bella festa per cui servirebbe davvero avere
tre o quattro stomaci per assaporarla fino in fondo. I piemontesi
dal canto loro non lasciano certo a desiderare, uomini e donne si
rivelano davvero grandi fans di carne cruda e salsicce che degustano
sui tavoli per strada acquistandoli nei vari camioncini,
accompagnati sempre a rossi di categoria, invitanti ma chi ha gia'
dato non puo' piu' dare. Si chiude quindi qui la quarta avventura
albese, se non ci siete stati avete fatto un grosso peccato, avete
ancora un week end per colmare la lacuna, il prossimo e' l'ultimo.
Oppure unirvi alla prossima avventura in cantiere, Domenica 18
novembre a San Sebastiano Curone in provincia di Alessandria con la
24° mostra mercato del tartufo che si preannuncia davvero
interessante. Noi ci stiamo pensando, voi....


HOME PAGE -
HOME SPECIALI
|