MENO 21

Serviva la scossa a questo inizio
di campionato dei Celtic e di scena a Bonate c'erano gli Alpini di
Petosino, a punteggio pieno in vetta alla classifica, match quindi che
si preannunciava ostico ed agnostico. Zlatan Frigeni e' costretto ancora
al forfait lavorativo ma viene obbligato a passare prima della partita
ad imporre le mani sui compagni in veste di sacerdote della buena suerte...Si
tinge di giallo il suo futuro calcistico, sicuramente saltera' anche la
quarta, Sabato 25 coi Ringhio Boys e difficilmente potra' passare da
Capriate a benedire la squadra...Si salvi chi puo'!
Leggendo le statistiche qualcuno
aveva messo in dubbio la legittimita' del primato di Ivan Meoni tra i
goleador con evidente sarcasmo. Il capitano che ieri vestiva per la
cinquantesima volta la fascia (a meno tre dal primatista Emanuele
Pendeggia) ha avuto una positiva evoluzione operaia del suo gioco, meno
finalizzatore e piu' faticatore, ma pronti via mette tutti a tacere,
rinverdendo i suoi vecchi fasti da goleador, infila il suo terzo centro
in questo campionato dopo il solito fraseggio con
Rubinho
Zonca, in gran vena. Gli spettri dell'ultimo match pero' non tardavano
ad arrivare, infatti da una palla persa proprio dal capitano nasceva il
pari alpino, d'altronde "Fa e desfa' l'e' semper laora'!" si
dice...Gli alpini non vogliono perdere la testa della classifica a
Bonate ed infatti impongono il loro gioco passando altre due volte, la
prima su punizione dal limite con la palla che ad un certo punto
scompare e riappare magicamente nel sacco, la seconda con un diagonale
da sinistra che Stefano tocca ma non evita la rete. Urge maglietta
portafortuna stile Valdes, riposta ora nell'armadio visto che il suo
sporco dovere l'ha fatto quindi serve apposita capatina all'estero
perche' per portar bene la maglia deve essere acquistata sul posto, non
ci son cazzi! 1 a 3 e frittata servita, una frittata fredda da
consumarsi al banco, in piedi tra la gente che spintona. Abbiamo reso
l'idea? A scaldarla ci pensa pero' Rubinho con un gran diagonale subito
dopo la palla al centro e per mettere le sedie ed imbandir la tavola si
deve aspettare ancora poco, giusto alla fine del tempo quando il nostro
numero 9 raggiunge anche lui quota tre reti in campionato con una
tesella da sinistra troppo forte per essere respinta. Anima e core di
questa squadra, Ivan, Ruber e Francesco trascinano alla grande e tengono
ancora per un tempo stabile la panchina di Mauro Crotti che stava gia'
traballando perche' come quelli veri gia' si parlava di crisi. Comunque
se non l'avete capito al duplice fischio siamo tre a tre. Per
testimoniare la serieta' con cui la vecchia guardia affronta la nuova
categoria ecco la foto incazzata di Ruber versione Commando, mitico film
della giovinezza dei suoi coetanei che i giovani d'oggi forse non sanno
nemmeno cos'e'. A proposito di televisione d'epoca...Val la pena
sottolineare che nello spogliatoio dei Brembo Rangers, Lunedi sera, tra
i classe 76/78 sono
riaffiorati
i ricordi della telenovela (allora si chiamavano cosi', oggi sono soap
operas) Topazio, rigorosamente su Retequattro, quando Retequattro era
Retequattro e dopo Ciao Ciao, il programmi di cartoni con il pupazzo
Four toccava a Patrizia Rossetti ed il suo Buon Pomeriggio pieno zeppo
di "puntate" come venivano chiamate nelle nostre case. Chi di quell'eta'
non ha ricordi di pomeriggi passati con la nonna a vedere la mitica
telenovelas con Grecia Colmenares con l'ancor piu' mitica sigla di Drupi?
Cosi' piccola!!! E fragile!!!! Un'emozione unica gridere "Nonna,
comincia la puntata!" con in mano pane e spunti'. Gia quelli dell'80 non
sapevano di cosa si stesse parlando...Comunque per rinfrescare la
memoria ecco a fianco una foto dell'attrice venezuelana che in quegli
anni contendeva alla messicana Veronica Castro lo scettro di regina
delle telenovelas. Potremmo indire un concorso a premi e far votare a
tutti i nostri lettori (rigorosamente riservato della classi 76/78 con
possibile deroga solo ai 77 e 79) su chi fosse in verita' la regina di
quegli anni. Noi votiamo indiscutibilmente per Grecia Colmenares. A
distanza di anni Patrizia Rossetti vende pentole e materassi con
Mastrota e noi siamo qua a giocare nel CSI. A chi e' andata peggio?
Mah....

Ma non tergiversiamo....Ripresa di
ritmo, scoppiettante con non moltissime occasioni ma dall'alto tasso
emotivo. Qualche parata qua e la e qualche occasione di troppo sbagliata
da posizioni davvero invitanti da ambo le parti. Sale anche la
temperatura emotiva delle due compagini ma i falli non sono molti, si
gioca insomma. A spezzar l'equilibrio ci pensa Massimo Paganelli che
dopo essere stato sotto nella personale lotta col bravo portiere
avversario riesce a trovare lo spazio giusto per sferrare il destro che
trafigge l'estremo alpino per il 4 a 3 in nostro favore verso la meta'
del tempo. Gli alpini protestano a lungo per un tocco di mano in area
davvero inesistente, tocco di mano c'e' stato ma del portiere che dopo
una punizione da sinistra appoggiata a destra mette la manona d'istinto
che devia in angolo ma gli
avversari
sono convinti che sia stato il buon Cristian Scudeletti appostato sul
palo a parare. Niente di tutto cio' ed i Celtic Brembo abbastanza
attoniti dalla protesta si fanno sorprendere su calcio d'angolo con la
palla che filtra fino al loro 10 (ci piace troppo chiamare i giocatori
cosi', col numero), l'elemento di maggior classe che pero' a tu per tu
col portiere manda di molto a lato e tutti gli alpini si trovano le mani
nei capelli! Ancor piu' pochi secondi dopo, quando Massimo Paganelli
dalla stessa posizione del precedente gol carica ancora il destro e
stavolta ha tutti i crismi dell'estrema unzione per la partita che
praticamente si chiude qui, 5 a 3. Gli Alpini Petosino si gettano in
avanti ma trovano solo una punizione respinta dal portiere e nulla piu'.
Alla fine protestavano ancora per quell'inesistente fallo di mano ma
davvero ragazzi, e' andata come abbiamo raccontato. Ed allora da buoni
alpini alla fine della partita, facciamoci un bel bicchiere di vino e
siccome non ce lo siamo fatti (il buon bicchiere di vino) abbiamo
ripescato una foto del (non)colpevole, il buon Cristian Scudeletti con
un buon Barbera d'Asti in un buon ristorante di Citta' Alta. Il profilo
e' greco, il vino piemontese.
Prima vittoria quindi per i Celtic
Brembo nel Gruppo D, bilancio alla pari nelle prime tre gare, 4 punti,
cio' significa che nelle prossime 19 ne dovranno forzatamente saltare
fuori ancora 21 per la certezza della permanenza nella categoria. 21
come il numero di Marco Frigeni che con la sola imposizione delle mani
ha benedetto i compagni che nonostante mille avversita' hanno tratto
beneficio dalla sua presenza ad inizio gara ed hanno ottenuto 3 punti
vitali, altrimenti la classifica sarebbe diventata pesante, la panchina
tremante e le palle striscianti.

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