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75° FIERA
NAZIONALE DEL TARTUFO di ALBA

Eccoci qua, come promesso, un
anno dopo siamo tornati sul "luogo del delitto". Ad Alba, cittadina
del cuneese dove ogni anno si tiene la fiera nazionale di quello che
e' conosciuto in tutto il mondo come suo simbolo, il tartufo, in
special modo quello bianco. Partiamo subito col dire che non abbiamo
peli sulla lingua, anzi! Lo scorso anno il nostro racconto era pieno
d'entusiasmo per la due giorni albese, quest'anno sono nate delle
note dolenti. State a vedere!
A differenza dello scorso
campionato, la pertenza e' venuta dopo l'ennesima sconfitta a 7, la
quarta su cinque match e lasciamo l'oratorio Carnovali di Bergamo
con uno stato d'animo che contrasta con quello della precedente
stagione. Partimmo dopo il 7 a 1 per noi di Bonate Sopra e la
squadra ben messa in classifica. Ora..Lasciamo perdere, il lavoro
dei "viaggiatori" per voi deve essere preciso, quindi...

Lo scorso anno scegliemmo
l'ultimo week end della fiera, questa volta il terz'ultimo e cosa
cio' ha comportato l'abbiamo subito scoperto. Un "casino della
madonna"! Difficile trovare posto per la cena. Fidandoci di noi
stessi siamo andati sul sicuro, al Ristorante "Vento di Langa" che
lo scorso anno ci aveva dato soddisfazione. Pieno. Dopo un lungo
vagare da locale a locale ecco che andiamo a poca distanza dal
"Vento di Langa", al "Conterosso". Li abbiamo trovato, oltre ad un
ottimo Barbaresco del 99, un risotto non proprio "in sagoma" con un
brodino sottostante per nulla esaltante. Il tartufo di cui era
"dotato" era poco ma buono. Filetto di vitello di secondo con una
deliziosa salsina al Barolo, addolcita da una buona dose di cipolle
ed un tris di dolci su cui spiccava un ottimo semifreddo al
torroncino. Grappette da 8 Euro, buone ma...16 carte da mille per un
bicchierino..fate voi! Conto 75 Euro a testa. Non consigliamo..
Il pienone ci ha portati per la
notte a Savigliano, distante mezzora di macchina da Alba, al Motel
Cosmera. Ottimo veramente, 65 Euro per una splendida camera che s'affecciava
su un bel prato con laghetto nel mezzo. Colazione (per l'occasione
in compagnia di Mario Fargetta) inclusa. Consigliabile. Consigliato
per i nottambuli, a pochi chilometri di distanza, a Cavallermaggiore
ci hanno segnalato l'Evita Discoclub. Ma provati dal Barbaresco
della cena abbiamo optato per le coperte! Il Motel Alba resta il top
per la posizione, ma fateci un pensierino in caso!

La Domenica e' il gran giorno! Ed
Alba era invasa da visitatori da ogni parte del mondo e disseminata
di banchi vendita per tutto il suo centro. Era pero' difficile
andare a vedere cosa c'era su questi banchi, tanta era la ressa!
Allora si e' andati su conoscenza per gli acquisti. Qualche tartufello e poi "Ravioli del Plin", miniraviolini con fonduta e
tartufo veramente ottimi. Non contenti anche qualche confezione di
Tanjarin, tagliatelline del Roero che da queste parti usano piu' del
risotto da fare col tartufo. Splendidi! Per il pranzo di mezzogiorno
si torna a bussare al "Vento di Langa" e stavolta non ci rimbalzano.
Qui il risotto al tartufo e' "in sagoma" ma considerand0 che oltre
ai due risotti abbiamo preso due dita di Barbaresco a testa, un
dolce ed un pecorino ed abbiamo speso 110 Euro...Non sappiamo se ne
e valsa la pena, voi che dite? Piu' di duecento carte da mille..Insomma!
Lasciamo Alba non prima del
solito giro alla Pasticceria "Berta" per i tartufini dolci ed i
superbi cuneesi al Rum, con una vena riflessiva. Ma non stiamo un
po' esagerando? Andare a mangiare e lasciar giu' ogni volta
centinaia di Euro come fossero patatine e' proprio sempre
obbligatorio? Vabbe' che sto tartufo e' prelibato e costoso ma
insomma! Spendere per il solo mangiare ( e bere, ok..) in due 260
Euro, piu' di mezzo milione del vecchio conio e' una cosa giusta o
qualcuno ci "marcia" un po' sopra? Evidentevante non essendo
noi degli esperti gourmet non ci possiamo permettere in questo caso
di dire se tutto cio' e' giusto o non e' giusto. Noi riferiemo solo
cio' che abbiamo vissuto e poi fatevi voi le vostre riflessioni,
anche fuori da Alba, s'intende. Appuntamento alla prossima gita
enogastronomica, sempre se i nostri portafogli risponderanno
presente. Comunque sempre VIVA IL TARTUFO!
Da Alba e' tutto..Linea allo
studio!
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