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VIII TROFEO "DAVIDE FRIGENI ALLA MEMORIA"

aperte le iscrizioni

 

Inizia il viaggio che ci portera' a gennaio allo svolgimento dell'ottava edizione del torneo in memoria del nostro caro Davide. Sono gia' aperte le iscrizioni che quest'anno vengono ricevute al bar del centro sportivo di Bonate Sotto durante gli orari d'apertura del locale. Tra pochi giorni verra' aperta per il terzo anno la sezione interamente dedicata alla manifestazione. Per il momento ecco le prime "dritte"...

VIII TROFEO DAVIDE FRIGENI ALLA MEMORIA

 

 

 

LO SPIRITO DA RITROVARE

tratto da una storia vera

Abbiamo sempre pensato in avanti perche’ il campo ce l’ha sempre permesso. Le cime delle classifiche sono sempre state la nostra casa. Ora dobbiamo riappropriarci dello spirito antico dei Brembo Rangers, lo spirito proprio dell’istituzione a cui nel 1998 decidemmo di affiliarci ed unire le nostre avventure, il CSI. Pochi, pochissimi dei 30  e passa giocatori delle nostre squadre sanno di cosa stiamo parlando, sono le fondamenta della societa’ con tre squadre, un grande torneo ed un’organizzazione generale poco comune nel panorama e non solo a detta nostra. Dal 1996 al 1998 un gruppo di amici che aveva incrociato il cammino con quello di Davide cominciava a tirare calci ad un pallone giallo fluorescente e peloso nelle palestre dell’Isola e nessuno o quasi di loro, ventenni o trentenni che erano aveva mai giocato a pallone. La voglia di tirare assieme una storia propria, le partitelle di due ore finite 22 a 23, i gol sbagliati e quelli subiti spaperando qua e la, facevano da contorno ad una band di piedi brutti con una gran voglia di giocare a pallone e di divertirsi.

Cio’ non significa che andavano in campo tanto per fare o che erano dei San Francesco scesi dal cielo per portare il loro messaggio d’amicizia al mondo, tutt’altro! Succedevano certe litigate da paura e certe scenate condite con abbandoni e repentini ritorni, sempre per la voglia di pallone. I nostri erano quasi tutti dell’Inter e quindi ben presto la maglia nerazzurra venne considerata quella ufficiale dei Brembo Rangers. Marco Frigeni che era ed e’ della Juve ancora si ricorda di quelle partite con la maglia di Ince, col Doc che vestiva quella di Winter (tarocco incredibile!) e poi via con Massi/Sforza, Ivano/Djorkaeff, Stefano/Zamorano che poi per incapacita’ venne schiaffato in porta e lui prontamente spese le sue 80 mila lire per la maglia bianca di Pagliuca, un bijoux!. Poi ancora Gigi/J. Zanetti e Marco Bertuletti che con la maglia senza nome prestata da Stefano veniva soprannominato Breitner per la folta chioma d’allora ed Emanuele Pendeggia a cui veniva concesso il tarocco dell'Atalanta, tanto i colori... Negli spogliatoi si parlava di "Zenga, Bergomi, Brehme..", quello scudetto di sette anni prima e la voglia di celebrarne un altro assieme...Ma con Orlando, Bia, Seno..Bon, basta cosi'...Quando il cellulare non l’aveva nessuno, quando tirare un pacco era come un bere un bicchier d’acqua, quando attendevi invano gli avversari che non si presentavano o arrivavano in tre e si inscenavano scandalosi quattro contro tre, quando si tirava fuori diecimilalire a testa a partita, quando non si pensava di potersi nemmeno iscrivere al campionato CSI, figurarsi il pensiero di vincere campionati o tornei. La voglia di giocare a pallone, quella le batteva tutte!

Poi arrivano le maglie del Chelsea, quelle bianche dell’Inter e poi quelle del Don Lisander. E Davide Foti, Francesco Pendeggia, Francesco D’Arrigo, primi "acquisti" per far fronte alla clamorosa partenza di Gigi, l'unico che sapeva giocare a pallone che poi torno' a fare la storia di quest'avventura. Non e' che si vedano molto gli amici fondatori, anzi qualcuno non si guarda nemmeno piu' in faccia ma la storia non la puo' cancellare nessun litigio, nemmeno il piu' apocalittico dei litigi non puo' far cambiare quello che e' stato. Alcuni nemmeno si ricorderanno d'aver fatto parte della nostra storica fase di sviluppo.

Ma perche' questo racconto? Semplice, ora che abbiamo tre squadre, abbiamo portato a casa una decina di titoli di vario genere, organizzato 7 edizioni del torneo in memoria di Davide, abbiamo sembre navigato in zone nobili di classifica, ora che per la prima volta dopo dieci anni occupiamo con due squadre gli ultimi posti della graduatoria e con l'altra giochiamo un campionato che sembra essere segnato dallo strapotere della capolista dobbiamo prendere insegnamento da quegli anni, RISCOPRIRE LA SANA VOGLIA DI GIOCARE A PALLONE, SEMPLICEMENTE GIOCARE A PALLONE. E non significa annunciare una resa anticipata, chi ha capito cosi' non ha capito un cazzo! La voglia di giocare a pallone, che come dieci anni fa ci aiutera' a costruire un grande futuro, senza continuare a guardare le classifiche e farsi prendere da umori sbalzanti che esse generano come se perdere una, due tre o quante siano partite in un campionato CSI sia un'immane tragedia. Ci saranno di sicuro quelli che se ne andranno, quelli che verranno ma la voglia di giocare a pallone deve restare. Questa e' l'unica benzina possibile per far funzionare il futuro. Dobbiamo essere noi, giocatori in primis ad esser capaci di guidarlo, questo futuro. E non dite che non avete capito un cazzo!

Meditate gente, meditate!

PS: L'unica cosa che non e' cambiata mai e'..."Zenga, Bergomi, Brehme....." o peggio ancoira "Sarti, Burgnich, Facchetti..."...E ne sono passati 17 anni...Per ora...Meditate anche su questo....

 

 

E PER SAPERNE ANCORA DI PIU' SUL DERBY APPENA PASSATO..

 

 

VOGLIA DI PREMIER...

 ...TRA BREVE...

                                             

 

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