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Paolo Brembilla, bonatese doc,
responsabile del Giacomo Marrone, squadra di calcio a 5 impegnata da
anni nei campionati CSI e nel torneo dell'Oratorio San Giorgio. Di
gran lunga la squadra di calcetto piu' amata di Bonate Sotto.
Riflettori sul Giacomo Marrone,
squadra di calcio a 5 di Bonate Sotto. Ma non semplicemente una
squadra, si potrebbe dire LA squadra di Bonate Sotto. Infatti il
"Giacomo" gode da sempre di un seguito di tifosi e simpatizzanti nel
paese. E Paolo Brembilla ne e' il responsabile, la mente e sara' lui
a guidarci in quest'incontro nel mondo Giacomo Marrone.
- Anzitutto Paolo, perche'
Giacomo Marrone?
"Il nome della squadra non
e' altro che la traduzione italiana di James Brown, il cantante
preferito dai giocatori che formavano la squadra. Nei nostri primi
anni al torneo dell'Oratorio di Bonate Sotto si chiamava Belfast,
poi e' nato questo nome che ha portato subito fortuna. Al primo
colpo siamo arrivati terzi dopo i primi anni senza risultati"
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Gli inizi del Giacomo Marrone.
Questo gruppo di amici gioca assieme da tanti anni, dagli anni 80 ma
chi meglio di Paolo puo' raccontarci la storia del Giacomo Marrone?
"Questa squadra esiste dal
1988 ed allora partecipava solamente al torneo dell'Oratorio di
Bonate Sotto. Dal 1992 si chiama Giacomo Marrone. Io, Alan Campana,
Patrizio Angioletti, Roberto Brembilla, Giovanni Zonca, Pierluigi
Farina, Mario Locatelli e Gianluca Zola si puo' dire che siamo gli
"storici". Dal campionato 92/93 visto che tutti un po' avevano
smesso con i loro impegni agonistici abbiamo deciso di partecipare
anche al campionato CSI di calcio a 5. Lo sponsor ufficiale della
squadra e' stato per i primi anni ed ancora oggi per il torneo
dell'Oratorio il Bar Gianni, luogo d'incontro di molti di noi"
Ecco in poche righe spiegati
quasi vent'anni della squadra di calcetto piu' amata del paese.
- Ma come mai tutto questo
affetto nei vostri confronti?
"Credo che questo sia dovuto al
fatto che noi siamo tutti ragazzi che frequentano molto il paese.
Siamo sempre "in piazza". Siamo un gruppo di amici che si vede
ovviamente anche fuori dal campo ed avendo a nostra volta tanti
amici in paese e' normale che abbiamo un ottimo seguito alle nostre
partite, specie nei tornei dell'Oratorio sin dai tempi in cui si
giocava nel cortile anteriore, sull'asfalto. Fra l'altro proprio su
quel campo e' nato quello che e' tutt'ora il motto del Giacomo
Marrone, nato nella finale del 3° posto di cui facevo riferimento
prima, nel 1992. Ossia "Noi abbiamo Zola coi capelli lunghi, voi
tutti pelati". Venuto su spontaneamente tra i nostri tifosi visti
gli avversari di quella partita. Resiste ancora oggi!"
La storia delle estati
dell'ultimo ventennio a Bonate Sotto passa inevitabilmente dal
celebre torneo di calcetto dell'Oratorio. Il risultato migliore del
"Giacomo" e' stata la finale raggiunta e poi persa contro i
"soliti", ma lo spettacolo fu il pubblico di quella sera.
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- Cosa ricordi di quella
finale?
"Era
l'estate del 2003. La finale per due giorni di fila non si gioco'
per pioggia. Il terzo fu il giorno buono. I nostri tifosi, i ragazzi
del paese avevano preparato tutto in grande stile. Cori da stadio ed
una coreografia da paura, in neroarancio. Striscioni, bandiere,
perfino palloncini. Fu come una festa anche se alla fine non
vincemmo quella finale. Ma e' un ricordo indimenticabile"
Ed ad un esponente cosi' illustre
tra i protagonisti del torneo dell'Oratorio San Giorgio vorremmo un
pensiero sui soliti noti problemi che lo assillano e che hanno
portato al non svolgimento della scorsa estate ed alla disputa di un
solo match in quello di quest'anno
"Beh,
che dire. E' profondamente ingiusto che una manifestazione cosi'
debba essere cancellata per una sola persona. E non mi riferisco al
campo ma bensi' al valore aggregativo che questo torneo ha per
Bonate e per i Bonatesi. Non e' un eufemismo dire che molta gente
del paese si ritrova a far "due parole" una volta l'anno. E quella
volta l'anno e' proprio li, al torneo dell'Oratorio, vero e proprio
fulcro della vita sociale del paese."
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- A parte quella finale
c'e' un'altra partita che metteresti tra gli eventi indimenticabili?
"Si,
una partita del 1998 di campionato che giocammo a Barzana. Sul campo
ci presentammo in 4 e io stesso dalla panchina ero preoccupato per
una figuraccia. E sullo 0-3 ho cominciato a pensar veramente male.
Da li in poi successe l'impossibile. Pensate che andammo addirittura
sul 6 a 3 per noi! Poi la partita si concluse 6 a 4 e li abbiamo
compiuto davvero un'impresa da ricordare. Una delle piu' grandi
nostre imprese. Barzana e' un paese che a noi fra l'altro porta
anche bene, ci abbiamo vinto un torneo li."
Interessante sicuramente il mondo
del Giacomo Marrone. Paolo e' stato un ottimo navigatore.
- Cosa pensi a livello piu'
generale del movimento calcetto?
"Io credo che comunque il
calcetto sia da vedere come un "secondo fine" essendo un'attivita'
svolta in prevalenza da giocatori che hanno smesso con la FIGC a 11.
O per lo meno io parlo in questi termini della nostra esperienza.
Siamo un gruppo di amici che una volta alla settimana si trova per
fare una partita a pallone che poi alla fine della gara diventa un
ottimo pretesto per passare la serata assieme a bere qualcosa e
qualche volta l'anno andiamo a far delle cene. Ora col tempo siamo
un gruppo che conta piu' di una trentina di persone quando ci si
siede a tavola. Davvero un bel gruppo!"
Eh, si. Un gran bel gruppo.
Che per la maggior parte tifa Atalanta, di quel tifo vero, da Curva
Pisani frequentata da quasi tutti nel presente e nel passato.
Ovviamente Paolo e' di quella sponda e dopo il campionato di quest'anno
culminato con la retrocessione si ritrovano sempre con la stessa
inscalfibile passione addosso.
- Vai Paolo, Atalanta?
"L'Atalanta
e' una grande squadra purtroppo in mano a veri e propri
incompetenti. A persone che al posto di fare come fanno altri in
altre piazze anche meno blasonate e cioe' mettere il cuore
nell'operare per la squadra, prima di tutto pensano al loro
portafogli, a guadagnarci sopra, fregandosene del sentimento che ha
per la Dea la sua gente. E questo e' male. Comunque penso che
rispetto a due anni fa quando eravamo in B ci sono piu' mezzi
tecnici per la promozione quindi io m'aspetto una rapida risalita.
Concludo dicendo che se la squadra fosse a livello della tifoseria
sarebbe da Champions League, senza alcun dubbio"
C'e' risentimento nelle parole
sue e di tutti i tifosi dell'Atalanta. Non si fa fatica a scorgere
in ogni angolo della provincia i cartelli con la scritta "Ruggeri
Vattene" e pure le numerose scritte sui muri che incitano la
squadra, la bandiera ma non la societa'. Sta volgendo al termine il
nostro incontro col signor Giacomo Marrone e c'e' spazio ancora solo
per una domanda. La domanda di rito per i nostri ospiti.
- Cosa ne pensi dei Brembo
Rangers?
"Penso sia una realta'
innanzitutto gestita dal proprio gruppo dirigente in maniera
eccezionale. L'essere partiti con la "squadretta" di calcetto tra
amici ed essere arrivati ad essere una realta' sportiva in paese e'
sicuramente un qualcosa che merita apprezzamenti. Soprattutto, come
dicevo, per chi la guida e l'ha guidata."
Chiudiamo
qui sperando d'essere riusciti assieme a Paolo a portarvi a
conoscenza del Giacomo Marrone e dei suoi quasi vent'anni di
calcetto. Poche sono le squadre che possono vantare cosi' lunga vita
in questo sport a livello continuativo e soprattutto con un gruppo
di giocatori sempre piu' o meno simile. A Bonate Sotto con l'Hazzard
sono sicuramente i piu' longevi. Un grazie a Paolo Brembilla ed un
sincero in bocca al lupo al Giacomo Marrone per il futuro sportivo.
Magari il campionato prossimo ci regalera' un bel derby. Chi lo sa..Appuntamento
al terzo incontro d'estate 2005.
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