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Mauro Ripamonti e' entrato in
societa' nell'ottobre 2002, nei Celtic Brembo con cui ha giocato 90
partite di cui 38 da capitano con 50 gol tondi tondi. Niente male,
considerando che aveva ruoli prevalentemente difensivi in squadra.
Trascinatore di grandissima grinta sul campo, nei suoi 4 anni a
Bonate Sotto non c'e' solo da
ricordare la sua lunga militanza nella squadra biancoverde della nostra
Societa', ma anche diversi compiti e ruoli ricoperti, primo fra tutti
quello di webmaster di questo sito per il primo periodo della sua
esistenza. E' stato proprio lui a creare tutto questo, senza di lui
questa storia che dura da piu' o meno tre anni non sarebba mai
esistita, gia' questo servirebbe per spiegarvi la levatura del
personaggio. Lascera' i Celtic Brembo ma sopratutto lascera' l'Italia
per una coraggiosa scelta di vita che lui stesso ci spieghera' in
quest'incontro, forse il piu' triste di tutti gli "Incontri".

Si comincia. Mauro lascia e
la prima cosa da chiedere all'ormai ex capitano dei Celtic Brembo e'
il perche', un motivo non certo "normale" ma forse un addio
"normale" non sarebbe nemmeno adatto ad uno come lui...
1 -
COME
MAI QUESTO ABBANDONO? questo abbandono
e' dettato da un cambio radicale della mia vita. e' questione
solamente di dettagli ma quasi sicuramente tra pochi mesi mi
trasferiro' a londra e li per me iniziera' una nuova vita,
sicuramente ben diversa
da questa per stile e
pensiero, ben diverso dalla mentalità dei nostri paesi e italiana in
generale. e' una scelta quindi di vita, chiamamola così, l'esigenza
di volermi confrontare con una delle più grandi capitali del mondo
che da anni ormai mi affascina. quindi nessuna polemica, nessun
minimo problema con nessuno ma solamente un enorme GRAZIE a tutte
quelle persone con cui ho giocato e collaborato in questi anni.
2- CHE
SQUADRA LASCI?
lascio una squadra a
cui sono particolarmente legato, ho iniziato a tirare i primi calci
ad un pallone quando avevo 5 anni e purtroppo le mie qualita' non mi
hanno mai permesso di giocare a grandi livelli. quello che quindi ho
cercato in tutti questi anni è sempre stata una squadra in cui
divertirmi e poter giocare tranquillamente. di certo non potevo
trovare posto migliore che i celtic brembo, squadra che sicuramente
avrà la forza di continuare a migliorare quello che in questi anni
abbiamo costruito e mi auguro si possa finalmente alzare il suo
primo trofeo.
3 - CHE
SOCIETA' LASCI?
lascio una società
che ogni giocatore che vuole divertirsi senza sbattimenti vari si
augura di incontrare. una società che a differenza di molte altre
realta' locali si e' fatta le ossa (ed il culo) da sola non facendo
mai mancare nulla ad ogni giocatore, dando a tutti quanti la
possibilità di arrivare in campo senza dover pensare ad altro che a
giocare. di certo un trattamento da privilegiati per tutti quelli
che hanno giocato, che tuttora giocano e che giocheranno in questa
società.
Sentito? Bello spot
pubblicitario per il nostro movimento, detto da uno che ci stava
dentro. Quindi andate sul sicuro, specie se sapete giocare bene a
pallone...Andiamo a scavare un po' nel passato di Mauro sia
agonistico che non. Infatti la sua competenza in fatto di computer
ha portato alla costruzione di bremborangers.it, per la cui
realizzazione sono stati necessari quasi tre mesi di lavoro
quotidiano. Una pazzia dalla quale speriamo sia nata una cosa
gradita ed i numeri testimonierebbero di si. Passato...
4 - COME SEI
ARRIVATO NEI BREMBO RANGERS?
come ogni bella favola il
mio "ingresso" è stato puramente casuale. un biglietto con i numeri
di telefono lasciato al centro sportivo di bonate sotto con la
speranza che qualche squadra avesse bisogno di due giocatori (io e
marco corti). da li a poco un "certo" stefano chiama e ci dice di
andare a far quattro tiri in un allenamento...da quel giorno ne è
passato di tempo, di partite, di tornei...
5 - COME E' STATO COSTRUITO QUESTO SITO?
questo sito è nato
nell'ottobre di qualche anno fa, in termini strettamente tecnici è
nato ben 15.000 accessi (unici!) fa. di lavoro ne è stato fatto
parecchio, soprattutto all'inizio quando ci siamo trovati di fronte
a questo nuovo strumento da utilizzare nel migliore dei modi.
ricorderò sempre le nottate passate davanti al pc per imbastire il
primo embrione di questo sito, è stata sicuramente una fatica
ripagata dal piccolo grande successo che il sito in questi anni ha
avuto. se dovessi dare un consiglio sul sito mi sentirei di dire che
è ora di rifargli il look e magari di inventare qualcosa di nuovo.
non è una critica, assolutamente (anche perchè la farei in parte a
me stesso) ma solamente un consiglio, magari tra qualche tempo ne
riparleremo. non chiedetevi cosa vogliono dire le mie parole, vi
lascio con questo dubbio comunque chissà, magari tra qualche tempo
potranno cambiare tante cose e magari potrei esserci ancora a darvi
una mano, questa volta in maniera diversa...

6 - QUAL'E'
STATO IL MOMENTO O L'EVENTO MIGLIORE DELLA TUA PERMANENZA?
il momento migliore di
tutti questi anni con i Celtic Brembo è stato sicuramente il girone
di ritorno del campionato 2004-05, quando abbiamo chiuso l'andata a
-8 dalla prima e ci siamo ritrovati dopo una bella serie di vittorie
a lottare per il primo posto. e' stata una grande soddisfazione e
sicuramente dal punto di vista sportivo il momento di maggior apice
per i celtic brembo.
7 - ED IL
PEGGIORE? il momento
peggiore è stato proprio il girone di ritorno del campionato
2004-05, o meglio la penultima giornata di campionato dove abbiamo
buttato all'aria il campionato. in quella partita non c'ero (e
qualcuno me ne vorrà ancora male), ma ricorderò sempre le telefonate
con dario che seguiva la partita da bordo campo. io mi trovavo con
Corti in un pub vicino ad upton park per seguire il giorno
successivo west ham - millwall con pizza e birra davanti a me...la
voce di dario al telefono per il risultato di quella maledetta
partita che ci ha spezzato ogni sogno di vittoria mi ha fatto
bestemmiare per qualche ora, nodo allo stomaco, niente pizza, niente
birra...tutti a letto con gli incubi. il mattino dopo le prime
parole di Marco sono state "ma dio...come cazzo abbiam fatto a
perdere?". non potrò mai dimenticare quel giorno.
Ci
risiamo eh! Chi segue assiduamente il nostro sito sa che la "fatal
Stezzano" dei Celtic Brembo fa fatica ad essere dimenticata, anche
se ormai sono passati piu' di dua anni da quel giorno. Andiamo
oltre...
8 - SEGUIRAI
LE VICENDE DELLA SOCIETA' ANCHE DA LONTANO?
seguo sempre il sito e non
potrò di certo farne a meno anche se mi troverò distante, ma di
certo appena avrò modo di tornare in Italia qualche giorno (per
mangiare le cose buone di mia mamma, dato che la dovrò farmi da
mangiare e di certo ed in Inghilterra non si può dire che si mangia
bene) farò in modo che questi giorni coincidano con una partita dei
Celtic per tornare ad incontrare tutti quanti e magari invitare
qualcuno a venire a trovarmi a londra.

9 - SE NON CI
FOSSE STATA QUESTA SCELTA DI VITA SARESTI RIMASTO A LUNGO?
sicuramente se non fossi
partito per Londra sarei probabilmente rimasto per chissà quanti
altri anni in questa società proprio perchè oramai per me era
diventata un pò una famiglia visti gli impegni anche extra partita
in cui ero impeganto. spero che le cose a londra vadano bene per me
ma nel caso tornassi indietro di certo tornerò a bussare in via
mezzovate.
Bene,
dopo aver spiegato proviamo a chiedergli di esprimere qualche
giudizio generale. Lui se lo potrebbe anche tranquillamente
permettere, visto che tra poco "se la squaglia". Dai Mauro,
travestiti da Tosatti e critica senza ritegno!
10 - QUALI
SONO I PREGI ED I DIFETTI DI QUESTA SOCIETA'?
i
pregi sono tanti, il difetto solamente uno: ci vuole più
collaborazione da chi crede in questa società e da chi si trova bene
e non vuole assolutamente che prima o poi chi tira il carro si
stanchi di farlo. in questi anni, oltre ad essere un giocatore ho
sempre ricoperto quei ruoli un pò "nascosti", ovvero preparare le
borse con l'acqua per gli allenamenti e le partite, le distinte ed i
cartellini. si può pensare che sia una banalità o che non ci voglia
granchè. e' vero ma qualcuno deve pur farlo. senza queste piccole
cose è dura andare avanti.
11 - COME TI
SEI TROVATO NEL CSI?
onestamente
non ho alcun pensiero per il CSI, nel senso che sicuramente ci
permette di giocare però se ci fosse un altro ente che si chiamasse
in altro modo per me sarebbe lo stesso. ringrazio (e non è una presa
per il culo) i pochissimi arbitri con cui sono riuscito (in campo)
ad avere un colloquio e continuero' ad odiare quegli arbitri (la
maggior parte purtroppo) che sanno solamente dire di avere ragione
sempre e comunque.

12 - ESSERE
STATO CAPITANO DEI CELTIC BREMBO E' STATO MOTIVO D'ORGOGLIO O POCO
SAREBBE CAMBIATO?
Ricordo quando mi è stato chiesto di indossare la fascia di
capitano. non ci ho pensato di certo due volte, un'onore per me! di
certo non sempre in campo ho dato il buon esempio (i cartellini
gialli e rossi lo stanno a testimoniare) ma di una cosa sono certo,
e cioè che mai nessuno potrà pensare che non ho lottato fino
all'ultimo per i Celtic Brembo e sicuramente per tutto questo tempo
ho cercato di dare sempre il massimo per questa squadra.
13 - CI SONO
PERSONE CHE RICORDERAI VOLENTIERI? ED ALCUNE MENO VOLENTIERI?
quando stai per 4 anni in
un posto e non te ne andresti se non per un cambiamento così
radicale di vita significa che le persone con cui sei stato non
potrai far altro che ricordarle nel migliore dei modi. non mi piace
comunque ricordare le cose passate, preferirei che continuassero per
quanto possibile.

E'
stato clemente il ragazzo...Abbandoniamo la societa' e buttiamoci
sul calcio professionistico, magari li qualcosa di cattivello esce.
Considerando che Mauro e Marco Corti per un anno hanno avuto
l'abbonamento del West Ham e l'hanno seguito con una passione unica
con trasfertoni quasi settimanali. Gran parte del merito per la
scoperta londinese crediamo possa venire proprio dal calcio..
14 - MEGLIO
IL CALCIO INGLESE O QUELLO ITALIANO?
paragone improponibile,
troppe diversità, stili opposti. ovviamente la tecnica ed i numeri
da gran giocatore li puoi trovare in Italia, ma la passione per la
propria squadra, il divertimento e la voglia di non arrendersi fino
al fischio finale sono di casa oltremanica. la cosa che rende
fantastica l'atmosfera in tutti gli stadi inglesi dove sono stato è
che seppur sotto, seppur giocando male, la prima cosa che un tifoso
inglese fa non è fischiare ma incitare a gran voce la propria
squadra. ricordo una trasferta a birmingham, il 1° maggio scorso
(west bromwich - west ham), partita inutile per la classifica, west
ham oramai concentrato sulla finale di FA cup e west bromwich già
retrocesso. noi eravamo 3.800 (!) e tutto il resto dello stadio era
praticamente pieno e la gente nonostante la deludente stagione e la
retrocessione in championship ha cantato per tutto il secondo tempo
tirando fuori tutto l'orgoglio di essere tifosi del brom. potrei
citare tanti altri esempi, come la finale di cardiff persa con il
liverpool, mai abbiamo smesso di incitare gli hammers nemmeno dopo
la cocente sconfitta ai rigori. oppure ad anfield in campionato,
perso 2-0 ma fieri della propria squadra e mai nessun fischio,
insomma tutt'altra musica. penso inoltre che il gran vantaggio che
oggi ha il calcio inglese è di non avere gruppi organizzati nello
stadio, gli scontri ci sono sempre (west ham - spurs, 8 maggio 49
arresti a plaistow per esempio) ma l'atmosfera fuori e dentro lo
stadio è fantastica. sempre in occasione di quella partita con il
tottenham (sentitissima per gli hammers per la rivalità accesa con i
vicini spurs) c'era con me una persona che per la prima volta veniva
ad upton park...provate a chiederle che faccia ha fatto quando tutti
i 35.000 mila cantavano "forever blowing bubbles", altro che "tutta
la curva deve cantare", li lo stadio trema davvero!
15 - TIENI
PIU' AL MILAN O AL WEST HAM?
sono milanista dal primo
giorno che sono nato per via di mio papà, rossonero da sempre. seguo
sempre le partite del milan in tv, lo stadio italiano non mi attira
più, il paragone con il west ham ed il mondo inglese in generale non
si può nemmeno fare. pianeti troppo diversi, atmosfere troppo
distanti...non si cambia mai squadra e quindi sarò sempre milanista
ma è altrettanto vero che oramai mi sento un vero e proprio hammer...del
resto 800 euro di abbonamento + i viaggi dello scorso anno (a volte
anche in trasferta) per seguire la propria squadra non è da tutti...e
gli amici inglesi per questo mi rispettano e ammirano.

Sapete
una cosa? Abbiamo finito lo spazio, dobbiamo salutare Mauro e questo
non e' un comune saluto da "Incontri d'estate" ma e' un vero e
proprio addio, o arrivederci, o meglio goodbye! Finale come al
solito marzulliano (chissa' se il Gigi nazionale una volta o l'altra
ci chiedera' i diritti per la sua mitica domanda di chiusura) e
spazio per il suo pensiero finale. Che dire infine, buona fortuna
caro Mauro, la porta sara' sempre aperta. Nel frattempo potremmo
vantarci di avere un tifoso in Inghilterra!
16 - FATTI
UNA DOMANDA, DATTI UNA RISPOSTA?
la domanda che mi faccio è
se un giorno mai tornerò in Italia, questa cosa mi incuriosisce
parecchio perchè ancora non so per bene cosa mi aspetta e cosa
troverò davanti a me nel futuro. c'è tanta gente che ha nostalgia
del "bel paese" una volta che si trova lontano, c'è invece
tantissima gente che non tornerebbe mai a vivere in Italia...io
spero di far parte di questa seconda categoria anche perchè il mondo
fuori da qui è così diverso, sicuramente con i suoi pregi e difetti,
ma comunque tutto da scoprire.
quindi la domanda resta ovviamente senza risposta e la curiosità
molta.

Finalone fai da te...
e' arrivato il momento di
salutarci, vi assicuro che non e' facile perche' ne abbiamo passato
di tempo insieme e quindi diventa sempre difficile dividere le
proprie strade. ti rendi conto che e' la tua ultima occasione per
salutare tante persone che molto probabilmente poi non rivedrai e
vorresti che lo spazio a tua disposizione non finisse mai. dopo
tanti "arrivi e partenze" visti sul sito questa volta tocca proprio
a me. auguro a chiunque giochera' nel futuro con i brembo rangers di
ricordarsi che dietro ad ogni cosa che funziona c'e' gente che si
sbatte parecchio, auguro ai "miei" celtic brembo di vincere qualche
trofeo e soprattutto auguro a chi indossera' la mia maglia e la
fascia di capitano di onorare sempre la squadra e di non arrendersi
davanti a nulla. questo e' lo spirito che ho sempre cercato di
mettere in campo, chi ben mi conosce penso possa testimoniarlo,
vorrei che chi verra' dopo di me continui su questa strada, sarebbe
il modo migliore per ricordare di aver fatto un buon lavoro. up the
celtic, see you. mauro.

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