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Un
quarto d'ora dopo le sette e due ore e tre quarti da passare. Sarà
infinita, lo so e come tutte le volte la macchina non fa a tempo
ad andare in terza che già ha incontrato la retro. Come tutti i
CSI dipendenti dimentico qualcosa a casa e si che la borsa l'ho
fatta sei volte oggi pomeriggio per far passare il dannato tempo.
"Mutande" mi dico, accorgendomi poi nel riporle di
averne già in borsa: tre imprecazioni fatte bene e via al solito
bar per farne passare un po' di maledetto tempo morto proprio li
dove trovi la gente che in settimana affoga i pensieri
nell'alcool. Come quei due la: affogavano tutto nell'alcool e
l'alcool li ha affogati...o come quegli altri due che affogavano
nell'alcool e l'alcool li ha affogati..o come quei due là famosi
che affogavano tutte le loro "storie" nell'alcool e poi
l'alcool li ha affogati.
Ma pochi come quei due qua: affogano ogni
minimo secondo di loro vita nell'alcool, l'alcool ha tentato di
affogarli ma loro hanno affogato anche l'alcool nell'alcool!
Ricordo vagamente un sabato sera passato con loro: ad un certo
punto una bottiglia di Martini ha cominciato a delirare...Ne son
certo di averla vista e l'avrebbero vista anche loro se non fosse
altro che loro a quelle cose non ci badavano più. Mi lascio
affogare dai loro discorsi ma non da loro, dai loro discorsi si,
volentieri e solo con il caffè, assolutamente corretto però. Me
ne vado alla terza media perché dopo devo giocare. Otto e dieci?
No che sollievo, otto e tredici!
Giro e giro e giro al largo da
tentazioni del mondo e compare la spia..Benza! Ma l'ultimo mio
avere disponibile l'ho lasciato al bar e allora sarà per
domattina, meglio, c'e' il benzinaio che me la fa. Via al centro,
otto e ventuno, non e' che ho girato molto, mi e' parso a me
forse. Altro bar al mio orizzonte, e' quello del centro e alle
otto e ventitre con credito mi faccio una red bull e nient'altro perché
poi devo giocare...Scappo verso gli spogliatoi e qui lo faccio
alla seconda e non senza il caffè per il morale approfittando del
credito del barman..e una red bull ancora, per il morale. Sono
un'atleta io mi giro e sulla tv c'e' la Roma in Uefa. Me ne
gusterei un pochino se l'arbitro russo non fischiasse la fine del
primo tempo. Non mi restano che gli spogliatoi e son pure il
primo, vabbè.
Penso e sento di essere in giro da ore. S'apre la
porta e questo non lo posso vedere, questo non mi può proprio
vedere e questo non l'ho mai visto. Ma visto che sono i miei
compagni non baderò al tutto ma li manderò giù. E si perché
non c'e' bisogno di digerirli i compagni, basta mandarli giù. I
calzettoni, dove diavolo..ah eccoli eee...nooo la maglia, diavolo,
la maglia, ho lasciato a casa proprio la maglia. Ma meno male che
c'e' chi pensa a tipi come me ed eccola li pronta la maglia
d'emergenza: 13? Non il 13! Perché il 13? C'e' solo questa?
Questo 13? E santone che mi dici che differenza fa il numero sulla
schiena, dammi la tuta e straprenditi sto 13, che senso ha il 13? Finché
uno non dice "Come SandroNesta"...Seeee posso tenerla? E
festeggio il suo si sistemandomi il ciuffo come SandroNesta che mi
sono fatto teste'...Mi fotteranno tre palloni perché cercherò di
fare come SandroNesta e perderemo tre a due all'ultimo minuto solo
perché volevo fare come SandroNesta e invece non sono SandroNesta
ma vorrei vedere lui a fare come me, sto SandroNesta. E al suono
dei "vaffa" che mi piovono addosso come in pieno aprile,
ogni goccia un barile, me ne andrò senza fare la doccia e
qualcuno dall'aldilà' dello spogliatoio griderà "Come
Sandro Nesta"...Ha parlato Cannavaro!
VINCENZINOVANG
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