bremborangers.it
OFFICIAL WEBSITE
.
 
....
VINCENZINOVANG
....
...VIVA GIORGINO!
...
...........

Il bar Giorgio...e’ la sera piu’ attesa di tutti gli ultimi due secoli. Era in quella sera di fine luglio che dopo i due fatidici secolacci di squadra...sto bar Giorgio...generazioni e generazioni di ragazzi..passati da quel torneo senza mai passare il primo turno. Ma ora era diverso. Finalone con il Bar Flash, politicamente poco corretto. Da qualsiasi angolazione voi lo guardaste..Era cosi’ il Bar Flash, politicamente poco corretto. Ma forte, forte una cifra.

Ma il bar Giorgio, oltre alla generazione corrente, schierava due assi nella manica. Giorgio stesso ormai sfiancato dalle mille spese e dai niente risultati aveva avuto una botta di culo cosi’, quest’anno. Sua figlia si era fidanzata con un primavera Torino, che gentilmente porto’ con se un amico portiere (sempre primavera Torino) che sbatte Giorgio diretto in paradiso..o meglio tra poco lo avrebbe potuto fare. Ora pero’ che i primavera Torino erano in ritiro con la primavera del Torino...e..si non vi ho detto del mister, perche’ il Giorgio ha anche il mister, tale Juan Antonio Gutierrez De Lopera..ehi, visto che nome? Altro non e’ pero’ che l’ultimo degli ottomilaquattrocentotrentacinque fidanzati della sorella del Giorgino nostro, donna caliente che ha conosciuto sto menestrello andaluso in una sua vacanza in Spagna di tre anni fa e trasbordato direttamente a mangiare dal piatto del fratello che in una botta sola, grazie alle sue ventidue ore di lavoro giornaliere, sfama circa sette otto bocche viziate. Ma che bocche lo lasciano fare il Berlusca durante il torneo paesano. E’ che di solito il suo mancare dura al massimo tre giorni..sta mano invece e’ un mese che le povere bocche son costrette al lavoro tranne la bocca del Gutierrez De Lopera che anche questa volta l’ha passata liscia. Non si sa quanta cognizione di causa pallonara vanti il Gutierrez, ma sfoggia due argomenti mica male che gli sono valsi la nomina a mister dal Giorgino-Berlusca. Uno e’ il nome. Niente di meglio sulla piazza, a parte un tale che di nome fa Giovanni Trapattoni che di calcio ci capisce quanto un pallone di pallavolo. E l’altra è quella spaventosa somiglianza con lo stregone portoghese del mondo del calcio che corrisponde al nome di Artur Jorge… Stessi baffazzi folti, stessa capigliatura (?), stesso fisico e da quando è diventato D.T. del bar Giorgio anche lo stesso cappello. La sua inutilità è stata vergognosa in questo torneo, ma tant’è. Giorgino invece stravede per lui perché gli lascia fare il presidente allenatore sul campo e inoltre il nostro si può vantare di avere un mister con il nome del genere sulle distinte. Ma anche “Juanto” si è sentito una nullità e così promise al Giorgino un botto per la finale. Quando faceva il borseggiatore nei pressi di Siviglia, conobbe, in carcere, un ex della cantera del Real Madrid, rovinatisi sin da giovane dagli stravizi. Attivò quindi i sui cugini Miguel e Paco (scippatore ed elettrauto) alle ricerche del tale e quando Miguelon lo chiamò, lui organizzò il tutto.

La prima volta nei suoi 51 anni di vita che il nostro Artur Jorge prendeva un’iniziativa, ma troppo era il suo debito nei confronti del Giorgino che lo ha sfamato per tre anni  e tolto di galera per ben tre volte. Inoltre è stata l’unica persona che non ha tentato di fregare. Così parti il mattino presto “lui che si alzava a mezzogiorno” e con la macchina del Giorgino nostro prese la strada per Malpensa.Mai nessuna faccia da delinquente era più esplicita di quella di Miguelon ma l’abbraccio tra i due fu fuoco e fiamme. Più di tre anni fa l’ultimo saluto e ora rieccoli lì uniti i due cugini Gutierrez e lui, proprio lui Manolo Ruiz, 37 enne povero cristo che aspettava ancora un perché di questo viaggio ma disse di sì, tanto non aveva nulla di meglio da fare. A tre giorni dalla finale i tre cercarono di mettere a lucido Manolo e riusciti o non riusciti ecco gli spogliatoi. Distinta del bar Giorgio:

12. TARTERELLI ANTONIO “TETO” elettricista.Senza il primavera Torino toccava a lui.

3. SANTARELLI OMAR “SANTA”, studente e fancazzista.

5. DE LUCA “FACCHETTI” RICCARDO, tifoso dell’Inter.

17. POLENGHI FRANCO “FRANZ” , idraulico.

16. ZIZZARRONE CLAUDIO (chi è?)

E per la linea difensiva è tutto…

…centrocampo di marmo

26. TORRETTA SERGIO “TORE”, marmista

4. PEDRAZZOLI CRISTIAN “PEDRO”, dipendente del TORE.

11. FILIPPI PAOLANTONIO “PIPPI”, dipendente del TORE.

Spregiudicato Artur Jorge…

9. FIACCONI LUCA “BONINBA”, muratore.

19. SERRA MARCO “SEMA”, gommista, senza il primavera Torino tocca a lui parte seconda.

Eeee…

10. RUIZ MANOLO, galeotto.

Senza i primavera Torino niente panchina così di riserva…

23. MIGUEL GUTIERREZ, scippatore

25. FRANCISCO “PACO” GUTIERREZ, elettrauto.

Ci volle una vita per convincere i due ad infilarsi una camiseta, ma Giorgino Berlusca può tutto.

Mister…

JUAN ANTONIO GUTIERREZ DE LOPERA, paraculo da competizione.

Eeee

GIORGIO DE PONTI “ viva Giorgino”.

Pronti via…

Tutto l’espositore delle cicche e caramelle del bar Giorgio passa in panchina, mentre il sacrestano filma il match che domani alle ore 21:00 (risultato permettendo) sara’ in differitone al Bar Giorgio. Al sesto va ko “Pippi” Filippi. Povero, ne sente su un fagotto dal Giorgino ed un carretto dal “Tore”…che si fa? Ecco Miguel Gutierrez..Mai visto un pallone in vita sua e si vede subito! Minuto 80: zero a zero, del Ruiz Manolo neanche l’ombra. Ma non e’ come si pensa. Infatti Artur Jorge Gutierrez ha la sua prima intuizione di tutto il torneo..”siamo in dieci!”. Infatti Ruiz Manolo si era dileguato durante una pausa di gioco per il soccorso di un giocatore. Si scoprira’ poi che fece razzia negli spogliatoi e nel bar del Giorgino. Si seppe poi che venne arrestato due giorni dopo con documenti falsi ed una BMW rubata alla frontiera con la Francia..ma non perdiamo il filo, l’Artur doveva decidere: o far entrare suo cugino Paco o far entrare Paco, suo cugino. Decise allora di far entrare suo cugino Paco. Assedio totale del bar Flash ma un’incredibile serie di eventi, tra cui le parate del Teto, non fecero schiodare il punteggio. Ma la storia e’ tutta nel minuto 83: ennesimo intervento del Teto, il Santa svirgola e Paco Gutierrez si trova davanti meta’ campo scoperta. Chiude gli occhi e parte e con lui il Giorgino che si fa tutta la fascia “tira, tira, tira tiraaaa!”…ma Paco ha gli occhi chiusi. Pensa solo a correre e quando poi arrivera’ vicino l’area si vedra’. Quando li riapre si trova proprio li, al limite dell’area. Il portiere e’ gia’ in uscita e lui richiude gli occhi..”tiro!”, penso. Invece li riapri’ e con una finta tanto istintiva quanto non voluta si ritrovo’ davanti alla riga di porta mentre il portiere scivolava a vuoto sul campo. Paco deposita in porta ed esplode il mondo. Il resto e’ festa e occhi di Giorgino in lacrime. Artur Jorge in trionfo e Paco Gutierrez ricoperto di gente. Una cosa era certa: Giorgino aveva da oggi due bocche in piu’ da sfamare. E…

E oggi, vent’anni dopo quel giorno gli occhi del signor Giorgino De Ponti sono ancor più lucidi di allora. Sembra un bambino, oggi più di allora con 20 anni di più e il ricordo che risuona nelle sue orecchie. Nemmeno sapevano parlare italiano ma lo impararono presto i cugini di Juan Antonio. E proprio quel loro italiano stentato che man mano diveniva sempre più deciso si spezzò quando era fluente. Decisero di tornare in Spagna e promisero di tornare presto ma dopo due anni di lettera il nulla li raggiunse e il tempo che passa sembra sempre di meno ma è sempre di più. E chissà che fine avreà fatto anche il signor Juan Antonio Gutierrez de Lopera detto Artur Jeorge. Sette anni fa lasciò l’Italia e la signora De Ponti per vedere il mondo “visto che era troppo tardi” disse lui. Da lui nessuna lettera, nessuna notizia e ora come non mai nel cuore del nostro Giorgino avanza la voglia di sapere. Ne è convinto, che pochi si ricordano quel giorno ma è convinto anche che i Gutierrez ogni tanto ci pensano e anche a loro come a lui scendereanno gli occhi. Lui vede qualche eroe di quella sera ogni tanto in giro per il paesello. Sua figlia non ha mai più visto quel primavera Torino ma per vent’anni si fa accompagnare dal Tore e da dieci lo chiama marito. Quel torneo non esiste più da un’eternità. Hanno preso il sopravvento cose meno paesane di un tempo, cose più al passo coi tempi. Nel paese non ci si saluta più come un tempo ma come i tempi moderni ci insegnano. Un tempo tutto questo a Giorgino avrebbe fatto l’effetto di una coltellata, ora non si fa infatuare più da niente. Pensa che il mondo non abbia più bisogno di lui, si sente un ospite, ma tutto quello non gli può fare effetto. Lui è diventato un bambino con l’incoscienza di un bambino. Suonano alla porta e da quando ci impiega un quarto d’ora ad arrivare ad aprire, dalla poltrona alla porta fa sempre lo stesso pensiero “magari è Artur Jeorge…o Paco, o Miguelon…” ma non è mai stato così, magari stavolta…

 

 

VINCENZINOVANG              

....
 
.  

 

 

S.S. BREMBO RANGERS  Via Mezzovate, 16 24040 BONATE SOTTO (BG) - ITALY  fax: 035.993975  cell: 340.48.45.747  e-mail: info@bremborangers.it