bremborangers.it
OFFICIAL WEBSITE
.
 
....
VINCENZINOVANG
....
...TESTAMENTO
...
...........

La Frontiera, non gli restava altro da fare. Pensa adesso, pensa. Pensa a cosa ha fatto e a cosa gli e’ successo. Pesa soprattutto al fatto che ha perso un’altra buona occasione. Ma poco importa, di occasioni ne ha perse tante che una piu’ o una meno non fanno la differenza. Pero’ pensa anche che la deve smettere. Prima o poi la dovra’ smettere. E’ gia’ stato due volte in carcere, una in patria e una in Francia. Solo perche’ ha deciso di fare cosi’. Ed e’ per questo che non se la prende mai, quando lo prendono, perche' sa che l’ha deciso lui di fare cosi’. Ma non aveva mai pensato prima d’ora.

Dopo trentasette anni di vita nel suo essere circolava solo una parola: istinto. Proposta, istinto, accettazione. Proposta, istinto, negazione. Quando gli offrivano un “lavoro” faceva viaggiare solo l’istinto. Gli dicevano “ Prenditi pure il tempo che vuoi”. E lui a questa domanda reagiva sempre allo stesso modo. Sputava e diceva “ Al diavolo il tempo, si, o no”. Era solo istinto. Ma stavolta era diverso. Gli scolpiscono la mente le immagini di quei due uomini che non si sa come lo avevano rintracciato. Davanti ad un gazpacho andaluz loro raccontavano e raccontavano la storiella chiedendo conferme e lui non sapeva dir altro che si. Non badava a quello che dicevano ma a bere il suo gazpacho ed il suo istinto lo aveva gia’ portato al modo per poterli fregare. Lui era a posto. Il resto non gli interessava. Accetto’ di partire. Per tutto il tempo sapeva che i due avevano il desiderio di sapere con certezza se era veramente lui l’uomo o no. Ma non affrontarono mai l’argomento. Loro credettero a lui sulla parola. Era lui, era lui. Non poteva scordarsi di Juanto e di quei periodi passati assieme nel carcere di Cordoba. Tempi duri si. Tempi in cui Juanto riusci’ a riflettere sulla vita e dire di no a quella vita, ma lui no. Lui non pensava. Quando sarebbe uscito si sarebbe fatto guidare dall’istinto. Genova Voltri. Autogrill e caffe’.Nemmeno le sigarette riusciva a fumare. Uno sconosciuto si affacciava in lui: il senso di colpa. Uno come lui non poteva aver sensi di colpa. Stavolta si. Quei due magari erano peggio di lui ma erano dei pezzi di pane. Lui era un pezzo di merda e lo aveva dimostrato fino in fondo. Alassio. Altro autogrill. Piu’ prosegiuva e meno strada mancava alla frontiera.

Voleva arrivare a Marsiglia. La conosceva chi lo avrebbe aiutato. Un ex compagno di cella. Come Juanto, che delusione. Quando lo aveva visto aveva giocato a fare il duro ma dentro di se si era commosso piu’ di lui. E alla sera nell’alberghetto dove era sistemato pianse. Juanto sapeva benissimo che l’avrebbe combinata anche stavolta ma a lui interessava quella stramaledetta partita. A lui interessava ripagare il cognato e sapeva che quello era l’unico modo. Poi poteva rubargli anche le mutande..ma doveva giocare come sapeva. E lui era un vero fenomeno. Quando giocava nel Real Madrid aveva una quindicina d’anni ed una riserva. La sua riserva dopo una grande carriera con la camiseta blanca e con i diavoli rossi aveva fatto il suo esordio come allenatore nella Liga. In questo attimo pensatore si ricordo’ di aver ripulito anche lui. Quando stava giocando in coppa una trasferta a casa di Dio, sali’ fino a Madrid e gli fece la casa e con la sua auto se ne torno a Siviglia. Fu un gran colpo per lui. Era felicissimo. Cosi’ sarebbe potuto andare una settimana a giocarseli a qualsiasi cosa. Bordighera, quasi ci siamo. Ferma per una sigaretta. E’ fatta e le parolo di Juanto di quella sera pesavano sempre di piu’…” Ascoltami bene, entra, gioca, fai il fenomeno e poi vai a rubare il mondo. Ma per l’amor di Dio, per una volta, fai la persona per bene”. Non lo aveva fatto. Ma per una volta stava pensando. Frontiera, cento metri e sara’ Francia. “ Buonasera, favorisca i documenti”. Palesemente falsi. E lui lo sapeva. Non se ne’ fatto un problema. Per lui andavano bene cosi’. Lui che in queste cose era cosi’ preciso, stavolta si era lasciato andare. Era un uomo distrutto. “Signor Cartere, puo’ scendere per favore?”. Scese e sapeva che era la fine. La fine di Manolo Ruiz.

 

VINCENZINOVANG              

....
 
.  

 

 

S.S. BREMBO RANGERS  Via Mezzovate, 16 24040 BONATE SOTTO (BG) - ITALY  fax: 035.993975  cell: 340.48.45.747  e-mail: info@bremborangers.it