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Chi
sei e chi non sei, e’ cosi’ importante sapere chi sono? Sono. E
questa e’ gia’ una cosa visto che nel “come” sono, anch’io
preferirei non esprimermi. Per il semplice fatto che non so.
Forse perche’ mi vedo da un punto di vista privilegiato e troppo
tendenzioso per esprimere opinioni su me stesso. Come vedere una
partita in uno stadio da bordo campo o dall’ultimo posto
dell’ultimo anello: la partita e’ sempre quella ma si rischia di
vederla in due modi diversi. E poi le opinioni. Che brutta cosa
le opinioni. E i punti di vista e i giudizi. Da qualsiasi bocca
puo’ uscire qualsiasi suono che non puo’ diventare legge
assoluta. Comunque dal momento che e’ uscito, costituisce gia’
di per se un giudizio. Giudizio. Brutta parola anche questa.
Giudizio, giudice, giudicare. Sempre meglio non fare giudizio,
non aver giudice e non essere giudicato.
Giudicare ed essere
giudicato, perche'? Perche’ essere collocato! Oggi posso essere
bianco e scrivere bianco ma tra poco potrei essere nero e
scrivere nero, che problema c’e’? Devo rendere conto a qualcuno?
Io problemi non me ne faccio ne in un caso ne tantomeno
nell’altro. Ma quando scrivo viola…e’ li che me ne faccio un
problema. Il viola mi fa paura perche’ sicuramente non e’ ne
bianco ne nero ma e’ viola. Ne rosa, rosso, giallo ma viola.
Prendete il rosa ad esempio: E’ colore definito in se: chiaro,
delicato, floreale, femminile. O il rosso, indica subito sangue,
e’ deciso e definito. Il viola no, il viola ha interpretazioni
variabili ed e’ particolare e spaventoso per questo. Vi
ricordate? Opinioni, giudizi, punti di vista? Non sto parlando
di bello o brutto, non me lo sogno nemmeno di entrare nel
paradiso delle opinioni e giudizi, da me ripudiato in assoluto,
ma sto parlando di certezze che appartengono al rosa, al rosso,
al bianco, al nero e a tutti gli altri, ma non al maledetto
viola. Lo detesto per questo. Se mi sveglio bianco so di essere
una cosa, il nero mi fa duro e rude..ma il viola che mi fa? Non
si sa ed e’ questo che mi spaventa perche’ non so e da il via
libera a quell’uragano di torpiloqui che mi tormenta. Voglio
sapere, non essere appeso ad opinioni mie o d’altri che non
danno l’assoluta certezza che da il sapere. So e basta. Non che
dico ma, forse, dovrei. So e basta. Il viola non mi permette ma
anche l’assoluta certezza delle cose chi me la da? Nessuno
credo…Ma in questo delirio anch’io sto esprimendo giudizi ed
opinioni e quindi sono anch’io una contraddizione. Ah..le
contraddizioni…
VINCENZINOVANG
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