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Dannata età che col suo inesorabile passare mi fa staparlare….
cartellino viola… mi sto dando del pazzo anche io. Ma ora si
ricordo cosa mi grava per la testa sette secondi fa. Sentii per
la prima volta parlare di cartellino viola sul finire degli anni
ottanta o inizio novanta quando quella ruspa parcheggiata nei
feriali in zona Appiano Gentile e nei festivi a Milano (zona
stadio) che faceva di nome Lothar e di cognome Matthaus sparò
sta provocazione: “cartellino viola, cartelino per l’arbitro”.
Un pazzo furioso o uno slancio di giustizia che vale per tutti,
anche per il giudice giudicante nell’esercizio dei suoi poteri?
Mai mi permetterei di optare per la prima, visto che se lo
venisse a sapere partirebbe da Belgrado per spiegarmi in faccia
il suo disappunto e perciò scelgo la seconda. Cartellino viola
da dare ai capitani, che possano loro sventolarlo sotto il nasi
delle giacchette nere, bianche, verdi, gialle, arancio o quel
che è… E cartellino lilla come il rosso diretto… così magari
dopo tutte le lamentele sugli arbitri, loro stesse su chi
ricadranno?
VINCENZINOVANG
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